Auto elettriche più rapide grazie alle nanotecnologie

Auto elettriche più rapide grazie alle nanotecnologie

ROMA Un nuovo materiale, sviluppato con l’uso delle nanotecnologie, potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di batterie ricaricabili al litio, più rapide e resistenti: potranno ridurre i tempi di ricarica delle auto elettriche ma anche di altri dispositivi, come computer portatili e telefoni cellulari. Il nanomateriale, composto da minuscole particelle simili a coni gelati, è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute di Troy (Stato di New York), guidati da Nikhil Koratkar.I “minigelati” sono in grado di sopportare cicli di carica e scarica a ritmi altissimi, fino a 40 o 60 volte la soglia alla quale si danneggiano le batterie tradizionali. Gli elementi chiave per questa resistenza sono la dimensione nanometrica e

la composizione chimica, che consentono una maggiore flessibilità e un passaggio più efficiente degli ioni di litio.Le batterie attuali sono progettate volutamente in modo da avere tempi di ricarica molto lunghi, per evitare che si possano deteriorare. «Ricaricare il cellulare o il portatile in pochi minuti anziché un’ora sarebbe un’ottima cosa. E con i nostri “minigelati” è una prospettiva concreta», ha spiegato Koratkar.Per quanto riguarda i veicoli elettrici, i “minigelati” potrebbero risolvere un altro problema importante: attualmente le auto elettriche non ibride hanno bisogno di un supercondensatore per la partenza e le forti accelerazioni, oltre alla batteria normale per la velocità di crociera. Secondo Koratkar, grazie alla sua invenzione i due congegni si potranno unificare in un’unica batteria più efficiente.

a.cavalcanti

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google