«Avete materiale o ricordi? Rivolgetevi all’istituto»

BUSTO ARSIZIO Cento anni di storia. Era il 3 settembre 1911 quando prendeva avvio la scuola elementare Tommaseo, la seconda nata in città, e da allora generazioni di bustesi sono passati sui banchi di via Sanzio. Per celebrare l’importante anniversario «abbiamo costituito una Commissione centenario e abbiamo organizzato vari eventi – raccontava lo scorso maggio Alma Guerrini, collaboratrice del dirigente per la scuola media – quelli principali saranno la presentazione di un libro della professoressa Antonella Rabolini, in cui si ripercorrono le tappe della nostra scuola e del quartiere che si è sviluppato attorno ad alcune aziende, e poi, legata al libro, allestiremo a scuola una mostra con foto storiche, libri e altro».A questo proposito la scuola lancia un appello a tutti coloro che hanno frequentato le Tommaseo: «chi avesse a casa del materiale per arricchire la mostra è pregato di portarcelo, lo conserveremo con cura e al termine lo riconsegneremo ai proprietari», assicura Guerrini. Tutto questo non sarà fatto il 3 settembre ma «il 1° ottobre, data simbolo dell’inizio della scuola. Quel giorno

ci sarà anche il taglio del nastro con la banda Pro Busto. Abbiamo ottenuto il patrocinio di Provincia e Regione, speriamo di avere anche un contributo dal Comune».Oltre a queste iniziative «tutto l’anno verterà sul centenario – annunciava la collaboratrice del preside – ci sarà la gioeubia del centenario, la camminata delle cento primavere nelle vie del quartiere, il 1° ottobre lo spettacolo degli ex alunni diventati famosi in campo artistico, uno spettacolo teatrale dei nostri ragazzi delle medie sulla scuole di ieri e di oggi». Inoltre «una o due classi delle elementari prepareranno un cortometraggio sulla scuola del passato con l’aiuto di un ragazzo del liceo artistico», aggiungeva la vice preside Laura Dinato.L’anno del centenario, che è stato inaugurato il 31 maggio durante lo spettacolo di danza dei 470 alunni della scuola elementare, «rappresenta la continuità e l’innovazione – affermava Dinato – per noi è fondamentale sia l’attenzione didattica sia quella relazionale e creativa che completano la formazione degli alunni.Come scuola elementare c’è grande soddisfazione per come è proseguita la tradizione formativa».Brigida Rangone

m.lualdi

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