Avvistato lunedì. Le ricerche di Paolo si concentrano sulla bassa Val Grande

I soccorritori stanno setacciando la zona tra Pogallo e Cicogna

Sono in corso da questa mattina alle 8 le ricerche di Paolo Rindi con le unità cinofili. E’ il terzo giorno di ricerche e i soccorritori si stanno concentrando nella zona bassa, tra Pogallo e Cicogna. Alla segnalazione di un escursionista, che dice di aver visto il giovane lunedì mattina in quel tratto, si somma quella di una coppia, che afferma la stessa cosa. A questo punto ci sono ben pochi dubbi del tragitto effettuato da Paolo tra domenica e lunedì. «Paolo ha trascorso la notte di sabato 30 gennaio nel bivacco di pian di Boit; da lì la mattina del 31 sarà partito per salire. Ma in alto avrà trovato condizioni impervie, per affrontare le quali non era preparato, cosa che lo avrà spinto a tornare indietro e a trascorrere la notte del 31 ancora nel bivacco di pian di Boit» ricostruisce Matteo Gasparini, responsabile

della decima delegazione Val d’Ossola del soccorso alpino. Tornato nel bivacco che lo aveva accolto la notte precedente, Paolo avrà mangiato la scatoletta di tonno dimenticata dagli escursionisti di Domodossola incontrati il giorno prima. E poi? «La mattina di lunedì primo febbraio pensiamo che abbia deciso di scendere verso Cicogna, dove è stato avvistato in tarda mattinata per due volte». Il 2 febbraio Paolo avrebbe dovuto incontrare la madre, ma non si è presentato all’appuntamento. Dove il giovane avrà trascorso la notte tra il primo e il due febbraio? Le condizioni di questo inverno consentono anche di dormire all’aperto, nel sacco a pelo, creandosi un giaciglio tra le foglie. Paolo avrà optato per questa scelta o si sarà spinto verso qualche altro bivacco della zona? E adesso, dove si trova il giovane? Le ricerche continueranno fino a questa sera all’imbrunire. Varese aspetta con il fiato sospeso.