– Baby ladri in azione a Bizzozero: fermati dai carabinieri in flagranza di reato. Ma per la legge non sono imputabili: hanno 12 anni. Sono probabilmente i due topi d’appartamento più giovani mai fermati in Provincia di Varese. Eppure si sono comportati come due ladri incalliti, dimostrandosi assolutamente reticenti davanti ai militari del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Varese.
Il fatto è avvenuto intorno alle 19 dell’altro ieri sera in via Carletto Ferrari. I due bambini, perché nonostante tutto anagraficamente è impossibile definirli in altro modo, si sono infilati all’interno di un appartamento al piano terreno di una palazzina. Come criminali consumati hanno scovato la via d’accesso più facile: la porta d’ingresso di un alloggio non chiusa a chiave. Questo perché in quel momento in casa c’era qualcuno. Precisamente la collaboratrice domestica della famiglia che risiede nell’appartamento che stava rassettando le ultime cose; la porta era chiusa ma non a chiave. Del resto lì intorno in molti erano già rincasati dal lavoro. Ma chi avrebbe potuto far caso a quei due bambini intuendo che fossero in realtà ladri? Ciò che lascia ancora più basiti è il sangue freddo dei due dodicenni, una femmina e un maschio, che intuendo che in casa ci doveva essere qualcuno visto la porta non chiusa a chiave e i rumori che arrivavano dall’interno sono comunque spavaldamente entrati per rubare. Viene il dubbio che i due ragazzini abbiano corso un rischio del tutto calcolato. E cioè che sapessero esattamente che per la legge nessuno avrebbe potuto fare loro nulla in quanto non imputabili a causa dei 12 anni di età. E che quindi entrare nell’appartamento non li avrebbe danneggiati più di tanto. Se fosse andata bene avrebbero arraffato qualcosa, se fosse andata male, così come poi è accaduto, avrebbero passato qualche minuto con i carabinieri e sarebbero poi stati affidati ad una comunità, così come è di fatto accaduto. Quando la domestica li ha sorpresi i due baby ladri avevano già arraffato un portafogli.
Sono stati bloccati: la chiamata al 112 è scattata immediata e i carabinieri sono arrivati in un lampo. Il colpo è stato sventato e la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Gli inquirenti hanno accertato l’età dei due minorenni: 12 anni, su quella i due non hanno mentito. Si sono però invece mostrati reticenti, molto reticenti, nel dire da dove arrivassero. Il sospetto è che i ragazzini siano giunti a Varese, per rubare, da qualche campo rom di Milano. Ma i due si sono rifiutati di dare indicazioni ai militari e sono stati quindi affidati ad una comunità ad Azzate. È lecito pensare che qualcuno, un adulto, un capo banda, magari uno o più familiari li abbiano accompagnati e li aspettassero. Magari non lontano dal luogo del furto. Pali che hanno mollato i ragazzini, sempre sapendo che non sarebbe potuto accadere loro nulla, sparendo nel nulla. Per non farsi fermare e non farsi identificare. E i ragazzini, molto probabilmente, hanno taciuto rifiutando di rivelare il luogo di domicilio per non mettere nei guai familiari e conoscenti. Di fatto i due ragazzini non possono essere arrestati o denunciati. Non possono essere mandati a processo. Dalla comunità saranno allertati i servizi sociali. Nella speranza che, vista la giovanissima età, i due ragazzini possano essere recuperati.













