Roma, 27 set. (Apcom) – Sono “angustiati per l’Italia”, i vescovi. A farsi portavoce di questo sentimento di disagio, è il presidente della Cei Angelo Bagnasco. Il porporato evita, a due giorni da un voto delicatissimo per la maggioranza di Governo, di prendere parte per l’uno o per l’altro. Non cita mai esplicitamente Berlusconi o Fini. Quel che gli interessa è denunciare una situazione nella quale, a fare le spese, sono il bene comune e i cittadini italiani tutti.
Aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, il ‘parlamentino’ dei vescovi, l’arcivescovo di Genova spiega che ai ‘pastori’ d’anime “è capitato di vivere, nell’ultimo periodo, momenti di grande sconcerto e di acuta pena per discordie personali che, diventando presto pubbliche, sono andate assumendo il contorno di conflitti apparentemente insanabili. E questi – prosegue – sono diventati a loro volta pretesto per bloccare i pensieri di un’intera Nazione, quasi non ci fossero altre preoccupazioni, altri affanni”. E quindi, ripetuto due volte: “Siamo angustiati per l’Italia”.
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