Basket, la Cimberio è al lavoro Recalcati: «Assemblaggio lento»

Basket, la Cimberio è al lavoro Recalcati: «Assemblaggio lento»

VARESE Sguardo fisso a seguire i suoi ragazzi che corrono. Voce roca, frutto di un brutto mal di gola («A me l’aria condizionata fa male – sorride – ma senza non riesco a vivere»). Charlie Recalcati, più di tutti, aveva voglia di ricominciare: lui, è un animale da palestra. «Si riparte – dice il coach – e come è giusto che sia si riparte per gradi: ognuno ha il suo programma personale, che il preparatore atletico ha stilato tenendo conto dei

livelli di tutti i giocatori. Reati è uno abituato a lavorare per conto suo tutte le estati, e infatti è quello che sta tirando il gruppo. Ganeto è andato in vacanza in California, ma ha comunque seguito il programma che gli aveva lasciato il preparatore atletico di Milano. Garri ha un’esperienza tale che sa come non sia consigliabile arrivare all’inizio della preparazione senza aver fatto nulla. Demartini ormai conosce l’ambiente e il modo di lavorare, per lui non ci sono sorprese».

È un raduno particolare, senza stranieri, senza i nazionali: poche facce nuove e un bel manipolo di giovanotti: «Proprio di questo abbiamo parlato nella nostra prima riunione: è un gruppo che si andrà completando man mano che passeranno le settimane, e io ho chiesto ai miei giocatori di cercare di mantenere la concentrazione anche se non siamo al completo. Poi, ogni volta che arriverà qualcuno, bisognerà fare un piccolo stop e un ripasso di quanto fatto, per dar modo a tutti di mettersi alla pari: in questo senso saranno fondamentali quelli che sono qui fin dal primo giorno, mi aiuteranno in questo lavoro di inserimento».

Per i primi tre giorni, si corre e basta: poi, a partire da martedì, via al lavoro con la palla. «Sarà un lavoro tecnico, ma sarà anche un lavoro di squadra: non dobbiamo dimenticarci che il 30 agosto giocheremo già un’amichevole. Sarà un allenamento, non cercheremo a tutti i costi il risultato e la sfrutteremo per inserire un lavoro di tipo diverso contro avversari che non conosciamo. Però saremo in campo, e dovremo preparare qualcosa per poter giocare e per non fare brutta figura».

Galanda è andato a Pistoia, Recalcati non ha mai nascosto il desiderio di avere un altro lungo, almeno per gli allenamenti. «L’intenzione è questa: Vescovi e Ferraiuolo stanno sondando il mercato per vedere cosa c’è in giro, la volontà è di prendere qualcuno. Al momento siamo in otto, quando arriverà Hurtt saremo in nove, per la settimana prossima vorremmo aggiungere un lungo per poter fare degli allenamenti seri, dei cinque contro cinque».

Per tutta l’estate si è parlato dell’arrivo del finlandese Vanntaja: poi, più nulla. Perché? «È una domanda alla quale non so rispondere. A un certo punto la trattativa si era interrotta perché le priorità erano diventate altre (l’eventuale conferma di Galanda, sempre caldeggiata da Charlie, ndr). Ora le priorità sono cambiate di nuovo: la società valuterà cosa fare e chi prendere. Al di là del lungo da inserire per la prossima settimana, noi abbiamo bisogno di un giocatore da mettere nel roster: che sia Vanntaja, o che sia un lungo italiano da poter schierare anche in partita e non solo in allenamento, uno l’avremo».

Sul sito della «Provincia di Varese» è scattato il sondaggio attraverso il quale i tifosi si pronunceranno sul nome del prossimo capitano della Cimberio (a proposito: Rok Stipcevic continua a condurre la graduatoria delle preferenze con un’incollatura di vantaggio su Teemu Rannikko, staccati Fajardo e Kangur). Recalcati ha già deciso? «Sì – dice il coach con un sorriso sibillino – l’ho già deciso: ma non ve lo dico ancora, perché prima voglio comunicarlo al presidente Vescovi. E poi voglio vedere i risultati del sondaggio, ovviamente».

Francesco Caielli

s.affolti

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