Tasi: i suggerimenti dei varesini sono stati accolti dal comune di Varese.
Ieri – dopo giorni di lamentele degli utenti – il segretario del Comune e il dirigente sono andati a fare un sopralluogo nella palazzina dei Tributi di via Sacco per apportare qualche miglioria al servizio che calcola la Tasi. Un servizio gratuito e molto richiesto dai cittadini, che in alternativa dovrebbero andare dal commercialista o rivolgersi ai Caf.
I varesini che erano in coda lunedì possono essere soddisfatti, perché alcuni dei suggerimenti che hanno proposto – e che noi abbiamo riportato sul giornale di ieri – sono stati accolti dall’amministrazione.
In primo luogo sono stati posizionati dei cartelli sui vetri della palazzina con le risposte ai quesiti che le persone pongono più di frequente. E che riguardano soprattutto gli affittuari, che sono quelli a cui il comune – in assenza di una banca dati specifica – non può spedire l’f24 già compilato.
È stato modificato anche il meccanismo di distribuzione dei numeri di accesso al proprio turno. Lunedì scorso, infatti, i numeri sono stati consegnati – per tutta la mattina, fino alle 12 – alle persone in coda fuori dalla palazzina.
Un sistema comodo perché permetteva agli utenti di andare a farsi un giro in centro e ritornare più tardi, senza perdere la propria posizione. Ma che prestava il fianco a molte critiche. Capitava, infatti, che gli sportelli non riuscissero a servire tutti entro mezzogiorno, ora in cui dovrebbe chiudere l’ufficio. Chi rimaneva escluso rivendicava il fatto di aver ricevuto il biglietto con il numero. E non erano rari momenti di tensione.
Il giorno successivo la numerazione riprendeva dove si era arrestata il giorno prima. Questo per consentire alle persone rimaste “fuori” di recuperare l’attesa. Cosa che creava non poche incomprensioni.
Ed è così che, da ieri, in via sperimentale, i numeri sono stati consegnati solo alle persone che effettivamente l’ufficio è in grado di servire.
Quali quesiti pongono i varesini? Il Comune ha riscontrato che molte delle persone che accedono al servizio vogliono chiedere una verifica dell’f24 ricevuto a domicilio. Tanto che gli utenti hanno proposto di istituire uno sportello informazioni, una sorta di voce in grado di «rassicurare» le persone prima del pagamento.
Il consiglio del segretario comunale è quello di pagare l’importo trasmesso dal comune sull’f24. Il conguaglio, qualora fosse necessario, sarà presente nella prossima rata.
Nonostante le migliorie apportate, anche nella giornata di ieri la coda si snodava per parecchi metri fuori dalla palazzina dei Tributi. Ma il morale delle persone era migliore.
Del resto, ormai, non manca molto al 16 ottobre, data che segna il termine per pagare la rata. E regna da una parte la fretta, dall’altra la rassegnazione.
Anche oggi si prevedono code, con la speranza che non piova a catinelle, perché altrimenti le persone dovranno attendere il proprio turno sotto l’ombrello.
Varese
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