Basta raccolte autonome di cibo e vestiario per le popolazioni terremotate. L’appello della Protezione Civile è di contribuire solo economicamente con un Sms al 45500. I commercianti varesini intanto si adoperano per raccogliere fondi e le iniziative continuano a crescere.
Il dipartimento nazionale della Protezione Civile ci ha comunicato che al momento, nelle zone colpite dal terremoto, non c’è necessità di generi alimentari o di indumenti. Anzi, il loro invio potrebbe creare problemi di carattere organizzativo.
«Per questo motivo – spiega il consigliere provinciale Paolo Bertocchi – la Provincia di Varese invita tutti i Comuni a indirizzare le tante associazioni e i tanti privati, che in queste ore si sono messi generosamente a disposizione, verso iniziative di raccolta fondi da destinare alle popolazioni colpite dal sisma».
Anci, Croce Rossa, Poste Italiane, Caritas hanno già attivato conti correnti per la raccolta in sicurezza delle donazioni. Per inviare fondi direttamente alla Protezione Civile è invece attivo il numero 45500 grazie al quale si può donare con l’invio di un Sms del costo di 2 euro. «Qualora sorgessero altre necessità nei prossimi giorni – aggiunge Bertocchi – Provincia e Croce Rossa Italiana le comunicheranno tempestivamente. La Provincia di Varese è inoltre in costante contatto con Regione Lombardia per l’eventuale impiego dei gruppi comunali e locali di Protezione civile. Al momento vi confermiamo che non ci sono richieste in questo senso. Anche la colonna mobile regionale non è stata ancora chiamata a intervenire. In questi delicati momenti è importante che nessuno intraprenda iniziative autonome e parta al di fuori delle disposizioni del sistema di Protezione civile».
Iniziative autonome che invece permettono di raccogliere fondi, sono le benvenute. I commercianti varesini si sono già mobilitati e devolveranno parte dell’incasso della vendita di gelato (Buosi mercoledì 31 agosto), di pasta all’Amatricina (Bella Napoli da oggi), di pizza (Santa Lucia pizzata il primo settembre) e di shortini (Village nel fine settimana), alla macchina dei soccorsi. I ristoratori della provincia di Varese che aderisco ad Aime, l’associazione degli imprenditori europei, hanno anche preparato una speciale Pizza Amatriciana – con pomodoro, guanciale, pecorino, peperoncino e pepe nero – per sostenere le popolazioni terremotate. Per ogni Pizza Amatrariciana venduta, la pizzeria che aderisce all’iniziativa verserà un minimo di due euro a favore dei comuni colpiti dal sisma. «Anche gli imprenditori e i pizzaioli della Provincia di Varese e della Lombardia si stanno mobilitando per raccogliere fondi. – spiega il segretario Aime, Gianni Lucchina – Questa è una tragedia di vaste proporzioni che ha colpito al cuore interi paese del centro Italia, territori ricchi di bellezze naturali e architettoniche. Nel 2016 non è accettabile che si possa morire e perdere tutto per un terremoto. Oggi tutti gli italiani sono mobilitati e dobbiamo compiere tutti gli sforzi possibili per sostenere quei territori a partire dalla ricostruzione delle scuole, delle case e in particolare delle attività economiche che sono e saranno la linfa vitale per il futuro di queste zone»













