Roma, 8 giu. (TMNews) – Berlino gioca la carta dell’ottimismo: il ministro della Sanità, Daniel Bahr, ha detto ieri ai giornalisti che “molti elementi suggeriscono che ormai il peggio è alle spalle”, anche se è ancora troppo presto per dichiarare finita l’emergenza causata dal batterio Ehec.
Finora l’epidemia, di cui ancora non è stata identificata la causa, è costata la vita a 24 persone, 2.400 quelle infettate.
Secondo l’Istituto federale di sanità tedesco Robert Koch, responsabile per la prevenzione e il controllo dell’epidemia, il numero dei nuovi casi è in declino.
Intanto l’Unione europea fa sentire la sua voce e invita la Germania a una maggiore collaborazione e ad accettare l’aiuto di altri Paesi per mettere fine all’emergenza. In un’intervista al quotidiano Die Welt, il commissario europeo della Sanità,
John Dalli, afferma: “Dobbiamo basarci sull’esperienza e sui
suggerimenti di tutta l’Europa e anche fuori dall’Europa”. “Sottolineo come sia estremamente importante una stretta
cooperazione e condivisione delle conoscenze comuni così da
mettere fine il prima possibile all’infezione causata dal
batterio Ehec”, aggiunge Dalli.
Fcs
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