Ranucci resta a Report nonostante il caso Lavitola: cresce intanto la tensione dentro la Rai

Ranucci resta a Report nonostante il caso Lavitola: cresce intanto la tensione dentro la Rai
La vicenda resta dunque aperta su più fronti: dalla posizione di Ranucci alle verifiche degli inquirenti sui dispositivi di Lavitola, fino alle dichiarazioni di Tavares (foto d'archivio)

MILANO – Sigfrido Ranucci non sembra intenzionato a lasciare il suo posto a Report. Il giornalista sta lavorando al nuovo ciclo della trasmissione e avrebbe affrontato il tema anche con il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini.

Non trovano invece conferma le indiscrezioni secondo cui Ranucci sarebbe pronto a chiedere un risarcimento alla Rai. Sul caso è intervenuto il suo legale, De Vita, che ha definito il giornalismo d’inchiesta un’attività esposta agli attacchi.

«Ora alla vittima di un grave attentato viene imputata la responsabilità di un danno all’immagine e ne viene chiesta dalla politica la sostituzione», ha dichiarato l’avvocato, parlando di un «paradosso morale» con conseguenze rilevanti per la democrazia.

La vicenda continua intanto a creare tensioni anche all’interno del consiglio di amministrazione della Rai. Ranucci sarà ascoltato a settembre dai pubblici ministeri nell’ambito degli accertamenti.

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione anche sui dispositivi elettronici riconducibili a Valter Lavitola, in particolare telefoni cellulari e computer.

Nel frattempo Tavares, indicato come factotum di Lavitola e tuttora latitante, ha parlato al Tg1. «Voglio tornare, lo farò prestissimo. Non ci credo che Valter mi abbia accusato», ha affermato.

La vicenda resta dunque aperta su più fronti: dalla posizione di Ranucci alle verifiche degli inquirenti sui dispositivi di Lavitola, fino alle dichiarazioni di Tavares.

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