Roma, 1 giu. (TMNews) – Sale a 17 il numero delle vittime del misterioso batterio killer mentre l’Unione Europea parla di una “crisi grave” e di non facile soluzione.
Una donna di 84 anni, deceduta domenica, è la 17esima vittima del batterio Eceh: lo ha annunciato il Ministero della Sanità del Land tedesco della Bassa Sassonia.
Siamo di fronte a “una crisi grave” e si deve fare tutto il possibile per identificare l’origine del “batterio killer” E.Coli 0104, ha dichiarato oggi il commissario Ue alla Salute John Dalli. Dalli ha ammesso che l’identificazione della causa “non sarà facile”, dopo che la pista iniziale dei cetrioli spagnoli è stata scartata: “Non è più una questione di rintracciabilità: bisogna chiedere alla gente cosa ha mangiato”, ha detto.
Il problema principale è che il periodo di incubazione della malattia è di una decina di giorni, secondo gli esperti della commissione. Negli Stati Uniti, che hanno vissuto una crisi simile, ci sono voluti mesi per identificare l’origine dell’epidemia, dei peperoncini. Il responsabile Ue ha insistito sulla necessità di “applicare quotidianamente le regole igieniche” e ha difeso il sistema di allerta rapido Ue, criticato per aver provocato il crollo delle esportazioni agricole spagnole. Dalli ha però precisato di aver deciso di mantenere in vigore l’allerta, in attesa dei risultati degli ultimi test condotti in Spagna e Germania, attesi fra stasera e domani.
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