Roma, 8 giu. (TMNews) – E’ attesa nella prossime ore la sentenza della Corte Suprema brasiliana sul caso dell’estradizione di Cesare Battisti, e i segbnali sembrano indicare che l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac) resterà in Brasile, anzi potrebbe essere anche scarcerato. Spira ottimismo tra i sostenitori di Battisti sul fatto che alla fine verrà confermata la decisione contraria all’estradizione presa alla fine del suo mandato dall’ex presidente brasiliano Lula.
Come ha detto in un comunicato l’avvocato Luis Roberto Barroso, che difende Battisti, la Corte Suprema non concederà l’estradizione per non sconfessare di fronte al mondo Lula. “La Corte Suprema aveva stabilito in modo inequivocabile che la
parola definitiva sulla questione spettava al presidente” ha
affermato l’avvocato. “Il presidente Lula ha agito
rigorosamente entro i parametri stabiliti, e l’Italia deve
rispettare la decisione sovrana del Brasile”, ha aggiunto.
“Non credo che la Corte Suprema farà fare al presidente Lula una figuraccia a livello internazionale, invalidando un atto di politica estera del paese, per accogliere la richiesta dell’Italia che si è rivolta alle autorità brasiliane in modo improprio e offensivo”.
La Corte Suprema brasiliana si pronuncerà nella notte italiana sull’estradizione dell’ex terrorista dei Pac, condannato all’ergastolo in contumacia dalla giustizia italiana per quattro omicidi commessi fra il 1977 e il 1979. Si tratta di un ulteriore sviluppo del caso legale e diplomatico
che si trascina dal 2010, quando la Corte Suprema autorizzò
l’estradizione di Battisti lasciando però la decisione ultima
nelle mani dell’allora presidente Lula, in quanto questione che riguardava anche la politica estera del paese, di pertinenza dell’esecutivo.
Il 31 dicembre scorso, nell’ultimo giorno del suo mandato e dopo aver ricevuto il parere dell’Avvocatura dello Stato Lula decise infatti per il ‘no’ all’estradizione, d’accordo con il suo ministro della Giustizia, Tarso Genro, ma andando contro il
parere della Corte e innescando quindi un potenziale scontro fra
i poteri.
Plg
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