Roma, 8 gen. (TMNews) – Di fronte alla mancata estradizione in Italia di Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac detenuto in Brasile, “L’Unione europea non può chiudere gli occhi”. Lo dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervistato dal Messaggero. “Per far parte dell’Unione – spiega – gli Stati devono superare una specie di esame sul funzionamento del sistema giudiziario fondato sulle garanzie offerte dall’apparato giurisdizionale e noi che siamo un paese fondatore dell’Europa ci vediamo eccepito dal Brasile un problema di mancate garanzie giurisdizionali senza che l’Europa dica niente?”.
Il ministro stigmatizza la solidarietà ottenuta in Italia da Battisti: “Dare a Battisti la qualifica di ‘terrorista’ – argomenta – significherebbe ammantare di una sorta di giustificazione ideologica i biechi omicidi da lui commessi solo per rapina. Ribadisco: è un assassino che neanche ha chiesto scusa”.
Quanto all’atteggiamento del Brasile, “ribadisco che noi abbiamo un trattato di estradizione con il Brasile e ne pretendiamo il rispetto”, dice ancora Alfano, secondo il quale “evidentemente, in Brasile ignorano o fanno finta di ignorare che in Italia la lotta armata è stata contro la democrazia e non per conquistare la democrazia”.
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