Bcc Busto Garolfo e Buguggiate «Le aziende contino su di noi»

Busto Garolfo – «Nel 2011, a livello nazionale, sono fallite 31,8 aziende al giorno. Nel territorio dell’Altomilanese e del Varesotto la media era di 3,05. Nei primi tre mesi del 2012 questo dato è salito a 3,2 aziende al giorno. Un’effetto domino che non accenna ad arrestaresi».

La crisi non si placa e le banche vengono spesso additate come una delle cause del problema. Un’accusa confutata, dati alla mano, dai dirigenti della Banca di Credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Davanti alla stampa presidente e direttore generale illustrano un bilancio che, per la prima volta in più di 100 anni di storia, chiude in segnonegativo. L’esercizio 2011 presenta un passivo di 3,05 milioni di euro al lordo delle imposte e a 4,26

milioni di euro dopo le tasse. Un risultato, però, che secondo la dirigenza della banca non provoca preoccupazioni. «Paghiamo la crisi delle aziende – spiega il direttore generale Luca Barni -. Il nostro compito è quello di essere al servizio delle aziende del territorio. L’abbiamo fatto anche in questi anni, aumentando i fondi impiegati del 4% nel 2009, del 5% nel 2010 e del 6% l’anno scorso. Ora è normale che soffriamo un po’». Molte aziende del territorio hanno alzato bandiera bianca, una situazione che per la banca si trasforma in crediti non più esigibili.

«I dati dei concordati sono triplicati rispetto al 2007 – spiega il presidente Roberto Scazzosi -, ma non sono preoccupato: la Bcc è una banca ben patrimonializzata e in grado, anche in un anno di crisi come il 2011, di produrre utili». Gli indicatori dell’attività della banca mostrano infatti un incoraggiante trend di crescita. Ma a fronte di risultati positivi, come si spiegano i 4 milioni di perdita? «Negli ultimi 10 anni la nostra crescita e stata molto veloce – spiega Barni -. Quest’anno abbiamo deciso di mettere a bilancio 10 milioni di euro di crediti non più esigibili. Un modo per fare pulizia e ripartire, in totale trasparenza».

Ecco allora che registrare “solo” 4 milioni di perdite, dopo aver iscritto a bilancio 10 milioni di crediti inesigibili, da quasi il senso di un successo. Il presidente Scazzosi parla anche di credit cruch. «Il sistema bancario italiano, nell’ultimo biennio, ha subito perdite per 25 miliardi di euro. Al 31 marzo di quest’anno si registrano perdite per altri 26 miliardi di euro. Anche questa è una stretta creditizia, al contrario, di cui si parla poco, ma che pesa sui bilanci delle banche». Stretta creditizia, invece, non attuata dalla Bcc. Degli 85 milioni di euro che questa ha preso in prestito dalla Bce, 60 sono stati reimmesi nel sistema. Segno della volontà di finanziare le Pmi. Una banca ancora più forte, in vista delle nuove sfide. Anche perché i fallimenti continuano ad aumentare. Nei primi tre mesi del 2012 sono il 28% in più rispetto allo stesso periodo del 2011.
Tiziano Scolari

 

p.rossetti

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