VARESE Nemmeno la pioggia ha spento la voglia di Notte Bianca dei varesini. Certo l’evento di quest’anno non ha battuto il record – in piazza sono state calcolate 80 mila persone – ma nonostante le pessime previsioni meteo e le scoraggianti aspettative di affluenza del pubblico al momento del taglio del nastro, previsto ed effettuato dal sindaco Attilio Fontana alle 19 in punto ai Giardini Estensi, la gente ha ribaltato le sorti della serata che sembrava già data per spacciata. L’inaugurazione in
effetti è stata sovrastata da minacciosi nuvoloni grigi e scossa dal rimbombare dei primi tuoni, preludio di un acquazzone imminente con probabile grandinata: non stupisce dunque che la città sia rimasta semivuota almeno fino alle 20.30. Poi la pioggia ha smesso di cadere, l’arcobaleno è spuntato, le strade si sono asciugate e tutti, sbucati fuori dai bar dove si erano rintanati o dai parcheggi dov’erano approdati, si sono riversati nelle principali strade del centro: la Notte Bianca è iniziata.
«La terza edizione è la più difficile da preparare – ha spiegato l’organizzatore Marcello Vitella – perché vuol dire proseguire un percorso che deve continuare a crescere: la prima è una prova, la seconda è una conferma, e la terza deve dare una garanzia. Sono due mesi che la stiamo vivendo con la città e la scelta di Varese non era scontata, molti capoluoghi italiani quest’anno hanno deciso di annullare tutto a causa delle crisi». In effetti il peccato grave dell’evento 2009 non è stata l’organizzazione in sordina, insensata per una manifestazione di questo tipo, o la tendenza al risparmio, che a dire il vero c’è sempre stata, ma piuttosto la pioggia caduta proprio nel momento in cui la gente sarebbe dovuta uscire di casa alla volta di Varese. «Ho pensato da subito che fosse necessario dare un segnale di ottimismo – conferma il sindaco Attilio Fontana – proprio in questo momento di difficoltà per il paese in generale e per le nostre vite in particolare. Ricordo che solo grazie alla generosità di tanti cittadini è stato possibile realizzare questo evento senza esborso per le casse pubbliche, per il resto sta alla gente scegliere se essere partecipi e viverla nel modo migliore».
Buono il bilancio dei concerti, a cominciare dall’esibizione di Davide Van De Sfroos e degli spettacoli, con un tutto esaurito ai Giardini Estensi per il Sogno di una notte di mezza estate di Andrea Chiodi.
Francesca Manfredi
s.bartolini
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