VARESE Benjamin Bakayoko festeggia i suoi 14 anni. Il ragazzo colpito da infarto durante un allenamento di pallacanestro, sta bene e venerdì ha festeggiato il suo compleanno.
Per l’occasione, i genitori Losseni e Kadi vogliono ringraziare chi ha contribuito a salvare la vita di Benjy, in quella circostanza drammatica.
«Se abbiamo potuto festeggiare con lui questo momento, se oggi possiamo ancora abbracciarlo, parlargli, coccolarlo, è grazie a chi, nel momento in cui potevamo perderlo, si è tanto prodigato affinché potesse vivere – scrivono i signori Bakayoko – A partire dal suo allenatore Romano Pagani e da Luca Balzaretti, che hanno subito capito la gravità della situazione, e di tutti i genitori presenti in palestra quel giorno, che si sono dati da fare per mantenere la calma nei compagni e sostenere il papà Losseni».
E’ anche grazie al provvidenziale intervento del coach, che gli ha praticato la respirazione bocca a bocca fino all’arrivo dei soccorsi, che Benjy ha potuto salvarsi. «Vogliamo esprimere la nostra immensa gratitudine agli operatori del 118 che, intervenendo con grande professionalità e tempestività, hanno fatto ripartire il cuore di Benjy, così come poi il reparto di Terapia Intensiva dove è stato fatto tutto quanto era possibile nel momento di maggior pericolo, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche per aiutarci nell’affrontare la nostra paura». Le ore successive al malore, sono state le più delicate per il ragazzo. Quarantottore di prognosi riservata, tenuto in come farmacologico, in cui solo il suo attaccamento alla vita gli ha permesso di farcela. «Non possiamo poi dimenticare anche i medici della Cardiochirurgia, che curano da tempo Benjy, per la loro preziosa collaborazione. E a tutti gli operatori sanitari che si sono succeduti nell’assistere nostro figlio».
Tutte vecchie conoscenze di Benji. Nato con una malformazione cardiaca, il ragazzo era in cura da anni all’Ospedale del Ponte. «Abbiamo trovato all’Azienda Ospedaliera di Varese una grande squadra, tante sinergie che non solo hanno salvato la vita a un ragazzo di 14 anni, ma gli hanno permesso di guardare con fiducia al futuro – concludono – Benjy, infatti, grazie alle cure ricevute, non ha subito alcuna conseguenza e, a distanza di poco più di una settimana, è lo stesso di prima con lo stesso sorriso. Il suo cuore batte ancora forte, come quando il pallone sbatte contro il vetro del canestro».
s.bartolini
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