Roma, 17 set. (TMNews) – Il primo ministro “a tempo perso”: è una delle battute che Silvio Berlusconi rivolge a una delle ragazze intercettate insieme a Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese al centro dell’inchiesta sulle escort. Secondo il Corriere della sera, uno dei quotidiani che oggi riportano stralci degli atti giudiziari, “il 26 novembre (del 2008, ndr) Berlusconi decide di imbarcare Tarantini e le sue amiche sul volo presidenziale Roma-Milano. L’imprenditore lo chiama mentre è in compagnia delle ragazze e subito gli passa Maristhell (Polanco, ndr)”.
Polanco: “Può essere… Due volte non riesco a vederti? Però ti vedo, ti ho in foto davanti a me”. Berlusconi: “Ma non ci credo che sei venuta due volte solo questa sera… Non lo sapevo ma allora mi dispiace molto perché vedi io a tempo perso faccio il primo ministro (ride) e me ne succedono di tutti i colori… Comunque adesso passami Gianpaolo che vediamo che si può fare”.
Tarantini: “Presidente”. Berlusconi: “Gianpaolo senti, io purtroppo devo partire per Milano perché mi è successo un guaio su là e devo essere là domattina prestissimo e poi l’aereo c’è solo stasera, quindi purtroppo ho cambiato tutti i programmi… Se tu credi di poter arrivare qui adesso che vi offro che so, un
gelato…”. Tarantini: “Sennò venivamo insieme a lei a Milano”. Berlusconi: “Vuoi venire… Se volete venire insieme a Milano si può”. Tarantini (rivolgendosi a Maristhell): “Andiamo a Milano ora, vi va? Con l’aereo con lui?”. (Le interlocutrici rispondono di ‘sì’). “Va bene, se ci dà mezz’ora, il tempo di fare la valigia veniamo”.
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Pol
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