Berlusconi/ Quando arrivo a Napoli sono santo veramente

Roma, 17 set. (TMNews) – Le telefonate fra Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore barese accusato di associazione per delinquere nell’inchiesta della Procura di Bari sulle escort, ruotano sulle serate da organizzare e su quelle passate. Secondo Repubblica, in una di queste il presidente del Consiglio racconta: “Senti che voce? Stanotte ho fatto le sei e mezza in un locale che si è fermato… Tutti ragazzi che ho invitato a fare gli imprenditori. Gli ho raccontato della Cina. E tutti che pendevano dalle mie labbra. E donne a go-go. Ho preso otto numeri. Ma ce n’erano di più…”.

Tarantini replica: “Ho capito. Il locale si chiama Eleven. E’ vicino all’Hollywood. E’ di Purini”. E il premier: “Sì, uno che fa il costruttore in Sardegna. Chmpagne a go-go. Il proprietario è diventato matto. C’è stata una roba, ma una cosa di brasiliane, russe, italiane. Ho qui i numeri di otto nuove. Purtroppo non c’è il tempo. Adesso devo andare in giro. Fai così e… Tànghete”.

Berlusconi conclude: “Non ti dico poi cosa succede a Napoli. Quando vado lì, ormai sono santo veramente”.

Pol

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