Roma, 2 mag. (TMNews) – La prova del Dna lo ha confermato: meno di 24 ore dopo l’annuncio dell’uccisione di Osama bin Laden, dato dal presidente americano Barack Obama, c’è la certezza scientifica che il cadavere riportato dalle forze speciali
Usa dopo il raid di ieri in Pakistan era di Osama bin Laden. Le analisi sono state condotte in Afghanistan, confrontando il Dna prelevato dal corpo del capo di Al Qaida con il codice genetico prelevato dal corpo della sorella, morta negli Usa anni fa.
Obama, aprendo una cerimonia alla Casa Bianca per la consegna postuma della Medaglia d’Onore, la massima onorificenza militare
americana, a due soldati della guerra di Corea, è tornato a commentare brevemente l’operazione condotta da 14 uomini delle Navy Seals, le forze speciali dei marines utilizzate per le missioni non convenzionali più rischiose. “Il mondo è un luogo migliore e più sicuro per via della morte di Osama bin Laden”, ha detto il presidente degli Stati Uniti.
Intanto, continuano a emergere dettagli sull’operazione e sulla sepoltura di bin Laden: “Avevamo pianificato la
possibilità per quanto remota che lo potessimo prendere vivo”, ha detto il consigliere antiterrorismo del presidente Obama, John Brennan, in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Insieme al principe del terrore, sono morte altre quattro persone nell’assalto delle forze speciali americane alla villa fortificata di Abbottabad dove il capo di al Qaida si nascondeva. Uno degli uccisi era una donna, che secondo Brennan era una delle mogli dello sceicco e avrebbe fatto – o sarebbe stat usata – come scudo umano.
Quanto alla sorte del corpo dopo l’analisi del Dna, Washington ha confermato che il cadavere di Osama è stato gettato nel mare Arabico dopo una breve cerimonia islamica sul ponte della portaerei Carl Vinson. Brennan ha spiegato che l’ipotesi della sepoltura in mare era considerata da settimane. “In accordo con i precetti islamici avevamo studiato la possibilità in anticipo”, ha detto: “E abbiamo considerato tutti gli scenari. Se lo catturiamo dove va? E se lo uccidiamo? Alla fine si è deciso che il modo migliore di dargli una sepoltura islamica appropriata era quello”. Sono però circolate voci secondo cui L’Arabia Saudita potrebbe avere ricevuto l’offerta da parte americana di ottenere il corpo: ma forse la paura che la tomba diventasse un santuario per i jihadisti di tutto il mondo ha fatto propendere per una sepoltura in mare, entro le 24 ore come vuole l’islam.
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