Bin Laden/ Pakistan attacca: “Accuse contro di noi assurde”

Bin Laden/ Pakistan attacca: “Accuse contro di noi assurde”

Roma, 9 mag. (TMNews) – Le accuse di complicità rivolte a
membri del governo o dell’esercito pachistano in merito alla
presenza di Osama bin Laden ad Abbottabad sono “assurde”: lo ha
detto oggi il primo ministro pachistano Yusuf Raza Gilani,
intervenuto di fronte al Parlamento di Islamabad per dare
spiegazioni sul blitz delle forze speciali americane che lo
scorso lunedì ha portato all’uccisione del leader di al Qaida.

Gilani ha anche detto di aver ordinato l’apertura di una
inchiesta per capire come Bin Laden abbia potuto soggiornare
impunemente in territorio pachistano, e ha tenuto a ricordare che “al Qaida non è nata in Pakistan. Il Pakistan – ha aggiunto il premier – non può essere considerato l’unico responsabile della creazione di questo network terroristico”.

Dagli Stati Uniti, oggi Barack Obama è tornato su quelli che ha definito “i 40 minuti più lunghi” della sua vita: in un’intervista alla rete televisiva Cbs, Obama ha detto che gli Stati Uniti hanno la possibilità di dare il “colpo di grazia” ad al Qaida, e intendono sfruttarla anche grazie alle preziose informazioni sulla rete terroristica contenute nella documentazione trovata nel covo di Bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan.

Le forze speciali Usa – riferiscono infatti fonti di intelligence al sito israeliano Debka file – ora sono sulle tracce del Mullah Omar e di Ayman al Zawahiri, sino a l’altro ieri numero due di al Qaida. I due, con l’aiuto della stella emergente di al Qaida al Adal, secondo l’intelligence Usa avrebbero deciso di unire le forze per organizzare una vendetta in grande stile dello sceicco del terrore. Sempre secondo le fonti di intelligence Usa il Mullah Omar si nasconderebbe a Karachi (e non a Quetta, come sostengono i pachistani) e le squadre speciali sarebbero pronte a entrare in azione per liquidarlo.

Nel frattempo la tv americana Nbc, che è entrata in possesso della lista dei medicinali ritrovati nel covo del leader di al Qaida, ha rivelato che bin Laden non era in dialisi e
probabilmente assumeva farmaci contro l’impotenza. Nel suo armadietto sono stati infatti rinvenuti farmaci per la pressione alta, per l’ulcera e per l’herpes, diversi antidolorifici e medicinali per bambini. E’ stato ritrovato anche uno sciroppo Avena, un estratto di grano selvatico, presente sul mercato per curare l’impotenza, ma anche l’acidità di stomaco.

Ape

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