Non solo cibo. Per la Commissione Ue il dossier sullo sperpero alimentare è il momento di affrontare tutto quello che riguarda contenitori, confezioni e imballaggi. Ridurre l’imballaggio aiuta l’ ambiente e abbatte lo spreco, perchè favorisce il risparmio alimentare, mediante porzioni più piccole e un maggiore ricambio con merce fresca.
La Commissione sollecita a ricorrere a soluzioni innovative: come le bioplastiche (prodotte da risorse rinnovabili e biodegradabili) e gli imballaggi attivi e intelligenti. Le bioplastiche sono un esempio concreto di imballaggio innovativo e sostenibile perchè sono suscettibili di proteggere gli alimenti in maniera adeguata.
È però necessario che loro produzione sia sostenibile, a partire dagli scarti agricoli e da altri tipi di rifiuti e che i sistemi di raccolta specifica dei rifiuti degli imballaggi con bioplastiche siano messi in atto.
Un altro aspetto rilevante riguarda la riduzione della dimensione delle confezioni e la progettazione di imballaggi ben concepiti in modo da aiutare il consumatore a prolungare i tempi di durata di conservazione del prodotto in condizioni ottimali. Il ruolo principale degli imballaggi dovrebbe essere quello di proteggere i prodotti dagli agenti
esterni, dal deterioramento e dalla contaminazione. La normativa Ue sui materiali che entrano in contatto con gli alimenti (imballaggi ed utensili da cucina) vuole garantire che non cedano materiali “a rischio” sul cibo e intende assicurare la qualità anche sanitaria delle plastiche riciclate utilizzate nei materiali che entrano in contatto con gli alimenti.
u.montin
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