Blitz dei vandali all’Einaudi Pesante la conta dei danni

Blitz dei vandali all’Einaudi Pesante la conta dei danni

VARESE Un blitz vandalico nella notte tra lunedì e martedì. E, martedì mattina, l’amara scoperta del personale ausiliario. È capitato nella sede di via Rainoldi dell’istituto professionale Einaudi. Gli autori del gesto, che per ora sono ignoti, si sono introdotti nell’edificio da una finestra del bagno al piano superiore per poi discendere, non prima d’aver creato una buona dose di disordine, a quello inferiore. Rilevanti i danni riportati, come testimoniano il preside Emilio Tartaini e il vicepreside, Francesco Cocquio. Tra l’altro, nel mirino dell’assalto – oltre ad aule e due laboratori – sono finiti anche alcuni registri, tre dei quali sono stati strappati, e del materiale presente in sala docenti dove gli esecutori hanno aperto pure i cassetti delle scrivanie dei professori. «Probabilmente il lavoro verrà salvato e i registri verranno ricomposti ma resta una grande amarezza» ammette il preside Tartaini

che, insieme ai carabinieri del comando di Varese, ha eseguito un sopralluogo. Pesante la conta dei danni: gli intrusi hanno messo mano ai distributori di bevande (alcune delle quali rovesciate) e merendine (letteralmente sbafate), hanno rovesciato le tempere dell’aula di metodologia operativa a terra e sui muri, hanno divelto otto armadietti dei bidelli, buttandone a terra il materiale così come i libri degli scaffali riservati agli studenti, hanno rotto la porta di legno del laboratorio linguistico e hanno stappato spumante in un’aula. Il sospetto è che gli autori conoscessero bene lo stabile ma tutte le opzioni sono aperte. «Tutto dovrebbe essere pronto per la ripresa del 7» dice il vicepreside. È la prima volta che la sede di via Rainoldi finisce nel mirino. Qualche blitz s’era verificato in via Como nel passato ma, oggi, la struttura è dotata di allarme.

s.bartolini

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