VARESE Sono tornati a quattro mesi dall’ultimo sgombero e, neanche a dirlo, li hanno trovati lì, al primo dei tre piani dell’edificio industriale abbandonato al civico 34 di via Maspero.È capitato alle 17 di martedì pomeriggio quando una pattuglia della polizia locale di Varese ha organizzato un blitz per la bonifica di immobili abbandonati occupati da indigenti,
mettendo in cima alla lista l’immobile di Giubiano. Ed esattamente qui gli agenti hanno pizzicato due cittadini di nazionalità algerina privi di documenti e del permesso di soggiorno. Si tratta di due uomini, uno di 24 e l’altro di 27 anni, che probabilmente avevano eretto la struttura semivuota a domicilio «temporaneo» in attesa di tempi migliori.
Inevitabile la denuncia in stato di libertà per la violazione delle norme sull’immigrazione alla luce delle nuove disposizioni introdotte dall’articolo «10-bis» della legge numero 94 del 15 luglio, la cosiddetta legge Maroni. Per quanto riguarda lo stabile, invece, il comando di via Sempione chiederà a breve agli uffici della tutela ambientale di emettere un’ordinanza per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, anche perché sono ormai due le porte di ferro che rimangono irrimediabilmente aperte.
Polizia locale in azione anche per l’allontanamento di questuanti e venditori ambulanti dagli incroci stradali. Ventidue le persone sanzionate nel solo mese di agosto: si tratta perlopiù di giovani di nazionalità rumena, provenienti dai campi rom di Milano e provincia. Nei loro confronti, così come disposto dall’ordinanza numero 20 del 2008 firmata dal
sindaco Attilio Fontana, sono state emesse sanzioni dell’importo di 100 euro. Moltissimi anche gli stranieri che, alla vista delle pattuglie, sono scappati a gambe levate. Massima attenzione infine alla sicurezza stradale, con otto turni di servizio con impiego di autovelox-telelaser (7 sanzioni), cinque con l’opacimetro (5 sanzioni) e cinque con l’etilometro (una sanzione).
e.marletta
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