Bolivia, presidente Morales proclama la “rifondazione” del paese


La Paz, 26 gen. (Apcom)
– Il presidente boliviano Evo Morales ha
proclamato ieri sera la “rifondazione della Bolivia”, volta
maggiormente verso il mondo indigeno, dopo aver ottenuto oltre il
60 per cento di voti nella approvazione per referendum di una
nuova costituzione, secondo quanto riferiscono le reti televisive
locali.

Tuttavia, il paese andino, dieci milioni di abitanti, è tagliato
in due, avendo l’opposizione di destra respinto fermamente il
testo nelle cinque regioni più tentate dall’autonomia.

Visibilmente soddisfatto, il primo presidente indigeno della
Bolivia ha proclamato dal balcone presidenziale “la rifondazione
della Bolivia” e la “fine dello Stato coloniale (..) grazie alla
coscienza del popolo boliviano”. “E’ la fine degli immensi
sfruttamenti agricoli e dei grandi proprietari” ha aggiunto
davanti a una folla festante ammassata sulla Piazza d’Armi.

La nuova costituzione dà un posto preponderante alle comunità
indigene, alla giustizia sociale e al ruolo dello Stato. Il
testo, approvato a livello nazionale da circa il 60 per cento
degli elettori, secondo gli ultimi conteggi diffusi dalle
televisioni locali, ma è stato respinto nelle cinque regioni
autonomiste di destra: Santa Cruz, Tarija, Chuquisaca, Pando e
Beni.

La presidente della regione di Chuquisaca, una indigena
oppositrice del governo di sinistra, ha invitato alla
“disobbedienza” di fronte alla nuova costituzione.

La vittoria permette a Morales di intraprendere cambiamenti
profondi e di cercare un nuovo mandato alla fine del 2009. Il
presidente ha avvertito che i cambiamenti saranno
“irreversibili”.

Ard

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