Bollo auto, cacciaai 28mila evasori

Bollo auto, cacciaai 28mila evasori

VARESE 28.760 cartelle esattoriali in arrivo per gli automobilisti del varesotto che non sono in regola con il bollo.
Si è aperta la stagione della caccia all’evasore: la regione Lombardia ha dato via libera al recupero dei tributi non pagati per la tassa di possesso automobilistico, 300 mila in tutta la regione.
Niente avvisi bonari e niente lettere di cortesia, questa volta. Equitalia Esastri, la società costituita fra Agenzia delle Entrate e Inps alla quale la Regione ha affidato la riscossione dei tributi non corrisposti a tempo debito, ha emesso le cartelle esattoriali  relative al mancato pagamento per gli anni 2000, 2001, 2002 e 2003 nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese.

Quasi trentamila persone sembrano tante, ma teniamo presente che il lavoro per individuare chi effettivamente non aveva pagato è partito due anni fa – ricorda il direttore dell’Aci di Varese Eugenio Roman – quando c’è stato il passaggio di competenze dall’Aci alla Regione. Allora si parlava di un milione e 400 mila veicoli per cui non risultava pagato il bollo. E’ stata fatta un bella scrematura». Insomma, sulla carta, dovrebbe essere minimo il numero degli errori. Che pure in materia non sono mai mancati con periodiche ondate di cartelle pazze che hanno, loro sì, fatto impazzire gli automobilisti.
Chi risultasse ancora non ottemperante quindi riceverà la richiesta di pagamento direttamente nella cassetta delle lettere nei prossimi giorni. A questo punto, se il proprietario del veicolo non pagherà nei tempi indicati, le conseguenze sono certe: si parla di fermo amministrativo dell’auto, altrimenti detto “ganascia fiscale”, un provvedimento che cala sui beni mobili o immobili degli insolventi.
«Nel corso del mese di settembre – si legge nella comunicazione – Equitalia Esatri notificherà su incarico della Regione Lombardia circa 300mila cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica (bollo auto) non pagata per gli anni 2000, 2001, 2002 e 2003 nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese. La gestione di tali annualità era in capo ad Aci, Automobil Club d’Italia.
Eventuali richieste di chiarimento relative alla tassa in oggetto (es. pagamenti già effettuati, richieste di sospensione e così via) dovranno essere rivolte al recapito telefonico di Aci 199.72.82.82 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18, festivi esclusi, messo a disposizione dall’Ente creditore Regione Lombardia. Gli utenti possono anche rivolgersi alle strutture provinciali dell’Aci e di Spazio Regione».

Per quanto riguarda l’Aci, la sede territoriale di Varese si trova in via Tonale 31 ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12,15 e il giovedì dalle 8 alle 13, mentre la sede della Regione si trova in viale Belforte 22 ed è aperta al pubblico da lunedì a giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30, il venerdì dalle 9,30 alle 12,30. Già in preventivo fin da ora sono i classici problemi del caso.

Qualche “cartella pazza”, si sa, potrà capitare, e poco ci sarà da fare per chi risultasse non in regola ma non avesse conservato i tagliandi del bollo degli anni passati o avesse smarrito le ricevute di versamento. Dal 2000 ad oggi d’altra parte sono passati ben otto anni. In questo caso, oltre al costo del bollo, saranno aggiunti gli interessi di mora del 2,5% annuo, la sanzione amministrativa del 30% e le spese di procedimento, circa 5 euro. Francesca Manfredi

e.marletta

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