Boom di tentati furti nei negozi del centro

Boom di tentati furti nei negozi del centro

VARESE Furti «sestuplicati». Questi i risultati inquietanti del 2009 da poco concluso che ha comunicato l’Oviesse in corso Moro, all’incrocio delle due principali direttrici dello shopping varesino. Un caso eloquente per descrivere cosa sta accadendo in città. La tendenza alla crescita degli episodi di taccheggio si era già riscontrata negli anni scorsi ma in percentuali decisamente più ridotte. 26 erano stati i fermi nel 2006, 28 nel 2007 e 30 nel 2008. Nel 2009, incredibilmente, sono state fermate 176 persone.Non esiste una sola figura-tipo, conferma il responsabile della sicurezza, Roberto Perchinenna. Ce ne sono almeno tre che sono tenute sotto stretta osservazione in base agli orari di accesso più a rischio. Intanto tra i colti in flagranza sono quelli con cittadinanza italiana a prevalere nettamente sugli stranieri: 112 contro 64, pari, rispettivamente, al 64% e al 36%. Guardando poi al sesso, si scopre

che ancora più marcata è la prevalenza delle donne sugli uomini, vale a dire 126, pari al 72%, contro 50, 28%.Ci sono però delle interessanti combinazioni. Mentre il gruppo degli stranieri è più composito pur con una prevalenza netta degli uomini, tra i taccheggiatori italiani, che va ricordato, comprendono anche una quota non marginale di rom, la componente maschile è irrisoria. «Sarebbe più corretto parlare di »taccheggiatrici« per riferirsi alle connazionali», conferma Perchinenna. Vale l’opposto per gli stranieri. La maggior parte sono uomini e di cittadinanza marocchina (20), albanese (15), di paesi sudamericani (9) e rumena (4).Le curiosità non sono finite. Ogni tipologia di taccheggiatore punta i suoi prodotti preferiti. Ad esempio la donna italiana, grande protagonista dei furtarelli in negozio, si scaglia senza indugio sulla biancheria intima. L’uomo, straniero nel 94% dei casi, ha mostrato invece una netta preferenza per giacconi e giubbotti.

e.marletta

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