Roma, 12 gen. (TMNews) – Alla fine è diventato un rally quello con cui oggi le Borse europee hanno salutato la riuscita del Portogallo su due difficili aste di collocamento di titoli di Stato. Per giorni il paese iberico era tornato al centro dei riflettori, tra indiscrezioni di stampa, smentite dalle autorità, che lo indicavano come prossimo a dover chiedere aiuti, dopo Grecia e Portogallo. Il
tutto aveva creato tensioni sui bond di tutti i paesi periferici dell’area euro, e lunedì scorso aveva indebolito i mercati. Già ieri il quadro era migliorato, e oggi ancor di più dopo che Lisbona ha comunicato di aver effettuato efficacemente le due aste, raccogliendo complessivamente circa 1,25 miliardi di euro e assistendo perfino a una attenuazione dei rendimenti sulla scadenza più lunga, il bond a nove anni.
Dopo un lunedì di ribassi i listini azionari avevano recuperato giù ieri, la tendenza era proseguita anche in mattinata oggi e dopo le notizie da Lisbona ha segnato ulteriori accelerazioni. A Milano il Footsie-Mib ha chiuso con un balzo del 3,82 per cento. Si attenua ancora il divario di rendimento (spread) tra Btp italiani e bund tedeschi a 10 anni: se ieri mattina era tornato sopra i 2 punti percentuali, o 200 punti base, per poi calare nettamente in serata, oggi si riduce a 174 punti base. A Madrid rialzi ancor più forti, Ibex 35 al più 5,42 per centro dopo che il paese era stato coinvolto nelle tensioni del vicino iberico. Londra, che nei giorni scorsi era calata meno, segna un più 0,61, Parigi più 2,15 per cento, Francoforte più 1,83 per cento. Sgradito corollario il perdurante rialzo del petrolio, a Londra il barile di Brent, il greggio del mare del Nord ha superato i 98 dollari, è ai massimi dall’ottobre del 2008 e si avvicina alla soglia simbolica dei 100 dollari.
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