Roma, 9 set. (TMNews) – Mercati europei a picco dopo il brusco scossone ai vertici della Banca Centrale Europea, dove il capo economista, il tedesco Juergen Stark ha deciso di dimettersi anticipatamente dalle sue funzioni per “motivi personali”. L’annuncio è giunto con un comunicato ufficiale della stessa Bce.
Nelle ultime settimane Stark, che occupava uno dei posti-chiave nella struttura della banca centrale europea, aveva espresso la sua contrarietà al programma di acquisti di titoli di stato da parte dell’istituto di Francoforte mirato a sostenere alcuni dei paesi investiti dalle ultime turbolenze di mercato sul debito, come la Spagna e l’Italia. Il programma, adottato a malincuore dalla Bce nel maggio del 2010 per sostenere i titoli della Grecia è stato riattivato questa estate dopo le difficoltà di Madrid e Roma sul mercato.
Quando le voci sulle dimissioni hanno iniziato a circolare, poco dopo le 15, i mercati borsistici europei hanno accelerato le loro perdite con fortissime pressioni di vendita sui titoli del settore bancario. Alle 16 e 40 l’indice Ftse Mib della Borsa di Milano lasciava sul terreno il 3,17%. Profondo rosso anche alla borsa di Parigi con l’indice Cac 40 perdeva il 2,63%. Forti difficoltà anche a Madrid con l’indice Ibex-35 che perdeva il 3,19% à 7.977,2 punti. Ma le perdite peggiori si registravano a Francoforte, con il dax che lasciava sul terreno il 3,58%.
Il mandato di Stark membro del comitato esecutivo e del consiglio direttivo della Banca sin dal 1 giugno 2006 e considerato, come il suo predecessore Otmar Issing, un fervente partigiano dell’ortodossia monetaria della zona euro, sarebbe scaduto il 31 maggio 2014. Già in febbraio un altro banchiere centrale tedesco, l’ex presidente della Bundesbank Axel Weber, aveva deciso di lasciare la Bce sbattendo la porta proprio a causa del programma di acquisti di titoli di stato.
In una nota ufficiale il presidente della Bce Jean Claude Trichet ha ringraziato Stark per il suo contributo all’unità europea per molti anni e ha espresso la sua personale gratitudine al banchiere centrale tedesco ricordando il lavoro comune per quasi 20 anni.
Bol
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