Bottiglie di vino e birra, sacchetti di plastica, tovaglioli di carta sporchi, immondizia di vario genere. Ieri l’area verde d’ingresso alle scuole Mazzini di via Como si presentava così. Ancora.Accade in media due o tre volte alla settimana che, in orario notturno, l’esterno di quella scuola si trasformi in un bivacco per poi rivelarsi una mini discarica con la luce, quando gli studenti arrivano a scuola. La segnalazione, l’ultima di decine e decine giunte nel corso degli anni, arriva da un nostro lettore. Soltanto tra luglio e agosto le forze di polizia hanno denunciato cinque degli accaniti bivaccatori per ubriachezza molesta e oltraggio a pubblico ufficiale. Ma i problemi di via Como non finiscono qui, tanto che le forze di polizia, nel corso degli anni, hanno eseguito numerosi servizi di controllo miratissimi. Tra luglio e agosto sono stati quattro i controlli straordinari (fermo restando i quotidiani passaggi delle auto di pattuglia) organizzati tra via Como
e tutta l’area circostante. Quella delle stazioni che da piazzale Trento Trieste si allunga sino a via Como, Milano, corso Moro e piazza XX settembre. Sino a due anni fa il problema principale della strada era costituito da uno specifico locale. E lì si sono concentrati i controlli da parte degli uomini della polizia di Stato. La situazione era diventata insostenibile. Gli avventori del pub bivaccavano per strada, orinavano sulle vetrine delle attività commerciali e sugli ingressi dei palazzi, abbandonavano di tutto per strada. Non solo: alcuni clienti del locale, gravati da precedenti penali, erano arrivati a minacciare i residenti che cercavano di riportare il decoro nel luogo in cui vivevano. Per ordine del questore di Varese quel locale fu chiuso due volte. Oggi ha smesso finalmente di essere un problema. Tuttavia nei servizi di controllo le forze di polizia hanno continuato a riscontrare il problema del bivacco. In via Como e nel resto del comparto.













