Roma, 10 ago. (TMNews) – Le autorità brasiliane temono che i membri di un gruppo di indios che vivono isolati nell’Amazzonia, nei pressi del Perù, possano essere stati “massacrati” dai narcotrafficanti. Di questi indios avevano parlato i media lo scorso gennaio quando per la prima volta erano stati filmati dalla Funai (il dipartimento del governo brasiliano che si occupa della protezione degli indios). A fine luglio una postazione della Funai a Xinane, nello stato amazzonico dell’Acre, dove si trovano questi indios, è stata attaccata.
“I cinque impiegati non hanno ancora avuto contatti con gli indiani, temiamo che possa esserci stato un massacro, ma non ci sono conferme”, ha detto all’Afp un portavoce della Funai a Brasilia. “Gli uomini armati che hanno attaccato la postazione sono ancora nell’area perché gli impiegati della Funai hanno visto le loro impronte fresche”.
Cinque giorni fa la polizia federale brasiliana ha poi lanciato un’operazione nella regione e ha arrestato Joaquim Antonio Custodio Fadista, 60 anni, un portoghese condannato per traffico di droga in Brasile e in Lussemburgo. Terminata l’operazione, gli uomini della Funai hanno deciso di tornare nell’impervia regione, per il timore di un massacro degli indios. Il presidente della Funai, Marcio Meira, si è recato a Rio Branco, la capitale dell’Acre, insieme al segretario nazionale della sicurezza pubblica, Regina Miki, per incontrare il governatore dello Stato e discutere della situazione.
(con fonte Afp)
Plg
© riproduzione riservata










