Buon compleanno Teatro Sociale Serata per i 120 anni della sala

BUSTO ARSIZIO La città è molto cambiata rispetto a come se la ricordavano, a stento l’hanno riconosciuta; “hanno abbattuto tutto, tranne le chiese e i teatri”, l’amara considerazione dei tre personaggi tornati dal passato. Martedì sera il cavalier Giovanni Candiani, la figlia Carolina e il marito, conte Durini, sono scesi da una carrozza davanti al Sociale, la storica sala bustese nata per loro volontà, con il contributo di alcune famiglie cittadine, e hanno dato il via ai festeggiamenti per i centoventi anni dall’apertura, inaugurando la nuova illuminazione della facciata.

La rievocazione in costume e il successivo concerto-spettacolo, interpretato da alcuni solisti della fondazione Arena di Verona, hanno riproposto le tante anime del teatro e i diversi generi che, nel corso dei decenni, hanno richiamato gli spettatori, prosa, musica, danza, opera e cinema, senza dimenticare l’attuale stato di crisi in cui versa la cultura: “c’è ancora pubblico, è un miracolo!”. Un pubblico che – in generale – va “rincorso”, a volte quasi condotto per mano in platea, e riabituato alle performance dal vivo.

Il cartellone predisposto per la nuova stagione da Delia Cajelli, direttore artistico e da più di trent’anni anima del teatro, lascia ampio spazio alla lirica, pur contenendo, come consuetudine, appuntamenti legati alle ricorrenze storiche. L’orchestra, il coro e i solisti del Teatro dell’Opera di Milano, con la regia di Mario Riccardo Migliara, proporranno “Carmen” di Bizet, “La Bohème” e “Tosca” di  Giacomo Puccini, “La cenerentola” di Gioacchino Rossini, racchiuse in un mini abbonamento, in vendita al botteghino a 80 euro.

Per celebrare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia verrà messo in scena “Libertà”, uno spettacolo tratto da testi di Giovanni Verga, in un allestimento firmato da “Educarte”. L’associazione culturale del teatro Sociale firma anche la produzione di “Chi di voi è Wanda (Poltwaska)?”, in calendario il 27 gennaio, in occasione della giornata della memoria, e la pièce comica “Tre civette sul comò”, di Romeo de Baggis. Confermata la rassegna “Il teatro dei ragazzi e per i ragazzi”, dedicata ai più giovani, che, fra le altre proposte, annovera “Se questo è un uomo”, riduzione scenica dell’omonimo romanzo di Primo Levi, “Il piccolo principe”, tratto dal best seller di Antoine de Saint-Exupéry, e una versione del “Paradiso” dantesco.

Impegnato da sempre nella formazione di attori, il Sociale ha già attivato i corsi “Officina della creatività”, per studenti delle scuole primarie e secondarie. Novità per il 2011/2012 “Chi è di scena? Il pubblico”, percorso di recitazione ed educazione alla drammaturgia rivolto agli adulti. Grazie al contributo del Comune di Busto e della Fondazione Cariplo di Milano, la partecipazione alle lezioni è gratuita. La prevendita per gli spettacoli è aperta.

Emilia Carnaghi

e.besoli

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