Busto, anagrafe ancora in tilt “Senza personale non si va lontano”

BUSTO ARSIZIO L’estate calda dell’anagrafe non accenna a “raffreddarsi”: un nuovo lunedì di passione ha caratterizzato gli sportelli di via Fratelli d’Italia. Per smaltire la gente arrivata in tempo a procurarsi il ticket per la coda, l’ufficio ha dovuto chiudere attorno alle 14, ovvero 45 minuti dopo il normale orario di chiusura. Tra l’esasperazione dei cittadini, che si mischia alla rassegnazione dei dipendenti, presi di mira dalla pressione degli utenti costretti a trascorrere metà mattinata in Comune per il rinnovo di una carta d’identità o per il rilascio di qualche certificato.Sono ben consapevoli della delicatezza della vicenda anche

i sindacati, che vedono nel potenziamento dell’organico l’unica vera via d’uscita. «Siamo sempre al solito problema di fondo, anche all’anagrafe manca personale – fa notare Fausto Sartorato, membro del direttivo provinciale Usb – I lavoratori hanno diritto alle ferie e può capitare che vadano in malattia, ma non per questo i servizi devono diventare inaccessibili. Lo scorso anno siamo riusciti a tamponare con personale interno, ma servono nuove assunzioni». Angiolino Liguori, sindacalista della CSA-Fadel, pensa a «un problema di organizzazione, secondo quanto emerso da un’indagine interna. Serve un responsabile degli sportelli, che gestisca il personale secondo le esigenze».

f.artina

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