Busto Arsizio, blitz della GdF Scoperti tre falsi dentisti

BUSTO ARSIZIO Pizzicati dalla Guardia di Finanza: è successo a tre dentisti. O meglio, falsi dentisti, perché pare che i tre esercitassero la professione abusivamente in studi odontoiatrici di medici compiacenti. Sette in tutto le persone denunciate alla procura di Busto Arsizio, tre per l’esercizio abusivo della professione sanitaria ed altre quattro, come concorrenti nel reato, per averle agevolate nell’attività illecita.Ad avviare l’indagine è stato il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Varese partendo da informazioni acquisite nel corso dell’ordinaria attività d’istituto e ha delineato un quadro indiziario su tre soggetti, tutti odontotecnici che, secondo l’accusa, esercitavano abusivamente, in modo continuativo e sistematico, la professione di medico dentista.La conferma in una seconda fase delle indagini, una volta informata la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che ha disposto l’esecuzione di otto perquisizioni domiciliari, delle quali cinque in studi dentistici individuati come luoghi di esercizio clandestino della professione medica, da parte dei tre odontotecnici.Nel corso delle perquisizioni sono

stati acquisiti documenti contabili, appunti manoscritti, archivi elettronici conservati su pc, nonché testimonianze dal personale amministrativo che attestavano il quadro. Ulteriori indagini e testimonianze da parte dell’elevato numero di clienti dei tre finti dentisti, hanno consentito di delineare, nel dettaglio, il contesto fattuale delle attività illecite, consentendo di scoprire che i tre abusivi non si occupavano solo di “operazioni semplici”, come piccole otturazioni dentarie, già di per sé pericolose, essendo praticate da persone prive delle abilitazioni necessarie, della laurea in medicina e dell’iscrizione all’albo professionale, ma anche di prestazioni mediche complesse, come impiantologie ed estrazioni dentali, osteointegrazioni, apicectomie, installazioni di apparecchi per la correzione della posizione dei denti.Al di là degli aspetti medici, l’abusivo esercizio della professione aveva anche implicazioni organizzative e contabili, dato che le fatture e le certificazioni rilasciate ai clienti riportavano l’intestazione del medico effettivo titolare dello studio dentistico, ma recavano sottoscrizioni e attestazioni fasulle, apposte dagli odontotecnici, che si erano surrogati nelle prestazioni sanitarie.

s.bartolini

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