Busto, cercasi area per il luna park Ma non tutti la considerano una priorità

Busto, cercasi area per il luna park Ma non tutti la considerano una priorità

BUSTO ARSIZIO Luna park “sfrattati” dall’area di fronte al City Garments, il Comune a caccia di uno spazio polifunzionale per tendoni e spettacoli all’aperto: «Il Campone di Borsano è sgradito agli operatori. Servono 15mila metri quadrati in una zona non troppo periferica». Ma la Lega Nord invoca un giro di vite e Sel critica: «Aree verdi in città non ce ne sono più».

Approda in commissione attività produttive il regolamento per i circhi e gli spettacoli viaggianti e subito s’impantana sul problema dell’individuazione di un’area adatta allo scopo. Lo stesso pantano che, formatosi dopo l’ultima nevicata nel terreno di via per Fagnano su cui si piazzavano i tendoni, ha indotto l’Asl a emettere un’ordinanza che imponeva interventi di canalizzazione idraulica. Una spesa che i proprietari non intendono in alcun modo accollarsi, pertanto hanno deciso di non affittare più l’area, lasciando il Comune senza una location.

Anche perché il Campone di via Magenta a Borsano, proposto come alternativa provvisoria nel periodo di Natale, è ritenuto troppo isolato e periferico dagli operatori, che fanno magri affari. Ora tocca agli estensori del Pgt individuare un’area idonea: serve un rettangolo di almeno 15mila metri quadrati, servito da acqua, luce e gas, dotato di 300 posti auto e privo di abitazioni nelle immediate vicinanze.

Bocciate due ipotesi – in zona caserma dei pompieri e dalle parti dell’Itc Tosi in viale Stelvio – l’obiettivo è uno spazio polifunzionale, utilizzabile anche per i concerti. «Se non si trova un’area con quelle caratteristiche in zona non troppo periferica, vuol dire che di verde proprio non ce n’è più» è la critica di Marco Cirigliano (Sel). «Ma l’area per circhi e luna park non è un’esigenza prioritaria», ribatte il leghista Marco Albertini, che chiede norme più rigide e controlli soprattutto sugli animali dei circhi.

Il regolamento prevederà più poteri alla polizia locale e il versamento di cauzioni da parte di chi prenderà in affitto l’area. «Già sono attività in crisi, se dobbiamo spedirle in mezzo al nulla è meglio dire loro direttamente che non vengano a Busto» sbotta Walter Picco Bellazzi (Pd).

s.affolti

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