BUSTO ARSIZIO Ancora un furto in chiesa a Busto. Questa volta nel cuore della città, dato che a essere colpita, nella notte tra sabato e domenica, è stata la basilica di San Giovanni Battista. «Hanno rubato le cassette delle offerte per le candele – racconta il prevosto, monsignor Franco Agnesi – era gente che cercava soldi, non opere o altri oggetti. Dal controllo che abbiamo fatto non ci risulta che manchi altro, soltanto le cassette». Il parroco e i suoi collaboratori non sono riusciti a spiegarsi «come abbiano fatto a entrare – prosegue – le porte non sono state manomesse, probabilmente si sono fatti chiudere dentro». Quel che è certo è che, soprattutto a seguito degli episodi di furto e tentato furto avvenuti già nei giorni precedenti in altre due chiese bustesi, si tratta di «una cosa un po’ antipatica», afferma il decano.Settimana scorsa nella notte tra mercoledì e giovedì pure la parrocchia di San Giuseppe è stata presa di mira e anche in quel caso probabilmente qualcuno si è introdotto nella chiesa la sera quando era ancora aperta, rimanendo poi nascosto fino alla chiusura dato che non sono stati notati segni di forzatura sulle porte. Quando, intorno alle tre di notte, è scattato l’allarme l’intruso si è dato alla fuga uscendo dal portone principale dopo aver rotto con un pugno due vetrate della chiesa, che devono ancora essere riparate. A San
Giuseppe però non è stato portato via niente, sebbene siano stati trovati segni di un tentativo di scasso alla porta della sacrestia dove sono custoditi calici e candelabri, come ha raccontato il parroco don Claudio Oriani.Un furto più consistente, messo a segno in due colpi distinti dopo che il primo era stato sventato dall’arrivo della polizia, è stato invece quello ai danni della chiesetta della Madonna in Veroncora della parrocchia Santissimo Redentore, spogliata di alcuni oggetti sacri di un certo valore, tra cui la porticina del tabernacolo, e danneggiata dai ladri sul tetto e negli arredi interni. A Beata Giuliana invece tre settimane fa qualcuno aveva cercato di introdursi nell’oratorio e lo stesso è accaduto, anche se non di recente, all’oratorio di Madonna Regina. C’è preoccupazione dunque tra i fedeli e i parroci della città e qualcuno, a seguito di questi episodi così ravvicinati e ripetuti in diverse chiese, ipotizza che ci possa essere una pianificazione.«Quando si arriva a questi livelli, come calarsi dal campanile della Madonna in Veroncora, significa che è gente disperata che non guarda in faccia a niente e nessuno», commenta Mario Cislaghi, consigliere comunale e parrocchiano di San Giuseppe. «Porterò sia questa situazione che il problema delle truffe, soprattutto ai danni degli anziani, in Consiglio comunale e ne parlerò con il sindaco – fa sapere – perché tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche devono contribuire per trovare una soluzione».
b.melazzini
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