BUSTO ARSIZIO Dal Comune riceviamo e pubblichiamo.
Quanto sono lontane Busto Arsizio e Hiroshima?
Le due città, distanti tra di loro dal punto di vista geografico, sono invece molto vicine, unite da un legame che nei giorni è diventato ancor più stretto con l’adesione della Città di Busto Arsizio alla rete internazionale dei Mayors for Peace, un’organizzazione non governativa fondata dalle città di Hiroshima e di Nagasaki con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’abolizione totale delle armi nucleari.
Il legame nasce grazie a due trait d’union speciali: Angioletto Castiglioni, ex deportato nei campi di concentramento che ha sempre ricordato anche le vittime del bombardamento atomico durante le sue testimonianze nelle scuole, e la sezione varesina di JCI (Junior Chamber International), l’associazione giovanile che qualche anno fa ha fatto conoscere il tempio civico e le sue attività al presidente internazionale Kentaro Harada, cittadino della prefettura di Hiroshima.
Dal 2009 Busto è diventata così una delle prime città italiane a ricordare ufficialmente l’anniversario del 6 agosto 1945 nel tempio civico, luogo della memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la patria e centro di educazione permanente alla pace.
E proprio considerando la grande attenzione che la Città dimostra verso le tematiche legate alla difesa della vita pacifica delle popolazioni e alla realizzazione della pace, Harada e la JCI hanno proposto alla Città di Busto di aderire alla rete internazionale, che comprende 427 città italiane e 5020 città di 151 nazioni al mondo ed è registrata al Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Busto Arsizio è la prima grande città della provincia a far parte del sodalizio internazionale: “con l’adesione convinta e non formale alla rete dei Mayors for peace Busto continua ad offrire il proprio contributo per l’affermazione della pace tra i popoli e la difesa dei diritti umani” commenta il sindaco Gigi Farioli
m.lualdi
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