BUSTO ARSIZIO «Rimbocchiamoci le maniche» è lo slogan che il Pd s’è scelto per sintetizzare il senso dei due giorni d’assemblea nazionale al via da oggi a Malpensafiere per lanciare le proposte del partito su fisco, scuola, agricoltura, piccole e medie imprese, trasporti e mobilità, federalismo e immigrazione.
Assalto al cuore del Carroccio su temi propri del movimento di Bossi, in una terra dove – assieme al Pdl – detiene il primato alle urne e negli enti locali: una ventina quelli a guida democratica su 141. Oggi parleranno Bindi e Letta, domani toccherà a Bersani che già “compare” sui manifesti a Malpensafiere. E intanto è apparso qualcos’altro: la scritta “Padania libera”. Una provocazione-benvenuto.
C’è la difesa della scuola pubblica al centro dell’attenzione dei delegati. Sulle mille sedie della sala c’è infatti come gadget una maglietta che riguarda, appunto, la scuola, uno dei punti su cui l’Assemblea sarà chiamata ad approvare un documento programmatico.
Sulla T-shirt bianca sono riprodotti degli occhiali, e all’interno di ciascuna lente sono scritti alcuni slogan sulla scuola (“Pubblica, aperta e di qualità, è la scuola per l’Italia che vogliamo”; “Vorrei vedere la scuola a tempo pieno”; “Vorrei vedere più classi e meno ghetti”). E infine: “guardiamo al futuro: crediamo nella scuola pubblica”.
L’allestimento della sala è uguale a quello della ultima Assemblea, svoltasi alla nuova Fiera di Roma a luglio. Lo spazio è ellittico, delimitato da una parete di stoffa bianco su cui sono proiettati alternativamente i tre colori della bandiera italiana.
In questa prima giornata non è previsto l’intervento del segretario, che chiuderà invece domani. La relazione introduttiva è affidata al vicesegretario Enrico Letta, che introdurrà i temi su cui l’Assemblea approverà dei documenti programmatici (fisco, scuola, federalismo, trasporti, piccole e medie imprese, immigrazione, agricoltura).
m.lualdi
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