BUSTO ARSIZIO Il Pdl lancia il suo progetto “Carta testata”, un giornale per esprimersi. Ecco la nota scritta da Emanuele Antonelli, coordinatore del Pdl. La presentazione venerdì 20 alle 18 nella sede di via Confalonieri.
«Nel cortile di palazzo Gilardoni una targa ricorda Crespi “Cordafina”, primo sindaco di Busto Arsizio. Ai suoi tempi in pochi sapevano pronunciare parole come spread o swap, eppure la politica cittadina era più viva e fervente di oggi. Le sedute del Consiglio Comunale non entravano in casa dalla rete internet, ma erano più frequentate e partecipate. Ognuno aveva la propria opinione sull’amministrazione locale e se ne parlava nei bar, nelle corti, a bordo campo seguendo le partite della ProPatria in serie A.
Oggi, questi ricordi sembrano sepolti nel passato, anacronistici, hanno il colore seppiato delle fotografie di quel tempo.
Eppure, al di là delle sirene di chi vorrebbe gli Italiani disinteressati della politica e dei partiti, in molti vorrebbero sapere e conoscere meglio cosa succede nella loro città, viverla come la vivevano i nostri nonni. Manca, è vero, un filo che torni a legare il “palazzo”, distante nel tecnicismo del patto di stabilità, dei pgt e dei mille acronimi esoterici, con i cittadini, preoccupati dalle buche nelle strade e dalla difficoltà di capire come vengano spese le tasse loro richieste continuamente.
Chi oggi fa politica tende, anche a Busto, ad essere un tecnico, un professorone (certi recenti interventi in Consiglio Comunale ricordano il manzoniano “latinorum” di Don Abbondio!), senza che, però, si capisca dove e quando, in concreto, si terrà uno spettacolo circense a Busto. Il nuovo periodico di opinione “Carta Stampata”, che sarà presentato venerdì 20 alle ore 18.00 presso il circolo del PdL di Busto in via Confalonieri, vorrebbe ravvivare il fuoco della politica dei “Cordafina”. Non siamo il popolo della rete, siamo solo persone che la mattina si svegliano, vanno al lavoro, magari in treno, devono attraversare strade allagate, camminare su marciapiedi stretti o inesistenti o trovare parcheggi su campi sterrati e vorremmo semplicemente sapere cosa intendono fare i nostri amministratori, al di là delle formule chimiche della mescola dell’asfalto.
Per questo abbiamo scelto strumenti vecchi, ma familiari: la carta e l’inchiostro. Forse qualcuno ci leggerà distrattamente, mentre viaggia in treno verso Milano, mentre beve un caffè da Mario o sugli spalti della Yamamay mentre aspetta il ruggito delle farfalle! Cercheremo di offrire idee e opinioni (non sempre e solo le nostre, ospitando anche contributi di “avversari”) di cui, speriamo, quel qualcuno parlerà con un amico o un vicino, anche per criticarci, per chiedersi, ironicamente, se lo stampatore sia stato pagato in oro o diamanti (tranquilli ci siamo auto-finanziati). Ma la chiacchiera è già partecipazione, curiosità, interesse.
Siamo ambiziosi, è il nostro DNA di Bustocchi, ma la nostra passione per la politica non è stata diminuita dalla cronaca recente. Ci vuole un vento di novità e, per noi, in questa aria nuova ci può essere l’odore inconfondibile dell’inchiostro sulla “Carta Stampata”».
m.lualdi
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