Busto, il presunto killer tace Motivo, non ha gli occhiali

BUSTO ARSIZIO E’ senza occhiali, quindi non può leggere gli atti: morale, si è avvalso della facoltà di non rispondere Emanuele Italiano in sede di udienza di convalida. Il sessantenne di origine gelese accusato dell’omicidio di Salvatore D’Aleo (oltre che di occultamento di cadavere, associazione a delinquere e porto abusivo di armi da fuoco) è comparso ieri mattina davanti al gip Alessandro Chionna. Italiano prima ha fatto una breve premessa. Il sessantenne ha affermato di non aver avuto niente a che fare con l’omicidio di D’Aleo, l’indagato ha ribadito la sua estraneità ai fatti.

Sul perché abbia deciso di avvalersi, ha precisato di non aver potuto leggere gli atti. Perché? Perché non aveva ancora ricevuto in carcere i suoi occhiali. E l’avvocato Francesca Cramis insiste: va liberato, perché non ci sono riscontri, solo le dichiarazioni di Vizzini. Nessuna ordinanza, intanto, è ancora stata notificata a Fabio Nicastro, l’altro presunto killer di D’Aleo secondo Vizzini (che si è autoaccusato di essere il mandante dell’omicidio) e altri testimoni che avrebbero riferito di aver sentito di voci in base alle quali Nicastro si vantava di aver ucciso il 33enne. Simona Carnaghi

m.lualdi

© riproduzione riservata