BUSTO ARSIZIO Anche Busto Arsizio ha le sue cantine del vino. Un settore che non conosce crisi e che ben si abbina alla storia e alla cultura. Mercoledì sera la pasticceria-enoteca Oscar di Osvaldo De Tomasi ha aperto la sua dispensa settecentesca alla città: un’occasione per far conoscere la collezione e l’esposizione di bottiglie d’annata, forte di pezzi ricercatissimi e di grande valore.
Alla visita era presente anche Roberto Conterno, uno dei più importanti produttori di vino del Monfortino. A lui è stata intitiolata la cantina, ristrutturata 6 anni fa grazie anche ai fondi regionali. Inserita in una delle più antiche case di corte della città, in via Cavallotti, la cantina fu acquistata dai titolari della pasticceria-enoteca Oscar nel 2005.
«Abbiamo affidato il restauro a un architetto milanese specializzato nel recupero di chiese e cantine storiche – racconta De Tomasi – Contiene circa 40mila bottiglie, che si vanno a sommare alle altre 50mila, più giovani, custodite in altri depositi di affinamento». Un vero e proprio tesoro tutto da scoprire: «Abbiamo vini italiani e francesi: quelli che si vendono di più sono proprio i più pregiati». Una bottiglia può arrivare a costare 1.500 euro.
E gli acquirenti non mancano: «Da noi arrivano collezionisti da tutta Italia e persino dalla Svizzera: esperti e appassionati che cercano bottiglie di grande annata». Tra gli antichi scaffali, sotto le alte volte di mattoncini rossi che probabilmente un tempo custodivano i telai, si trovano anche le grandi bottiglie, le cosiddette magnum. Pezzi rarissimi: «Abbiamo una delle sole cento bottiglie da 15 litri di Château d’Yquem presenti al mondo – dice orgoglioso De Tomasi – un 6 litri di I Sodi di San Niccolò fatto appositamente per noi, più altre rarità ricercate». Mercoledì sera dopo la visita è stato offerto un aperitivo a base di champagne: molti i curiosi e gli appassionati che hanno risposto all’invito.
Valeria Arini
s.affolti
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