Busto, non c’è pace per i bus Stie ora vuole rinunciare

BUSTO ARSIZIO Non c’è pace per gli autobus. Adesso anche Stie vuole gettare la spugna. Ma il Comune prova a rassicurare, il servizio scolastico non è a rischio: «Troveremo una soluzione per tempo, per legge il concessionario non può rifiutare la proroga del servizio» garantisce il sindaco Gigi Farioli. E’ di qualche giorno fa la notizia che Stie, il gestore privato del servizio di trasporto urbano di Busto Arsizio, che tre anni fa ha acquisito le quote pubbliche dell’ex Agesp Trasporti, ha formalizzato con una lettera protocollata in Comune la propria intenzione di rinunciare alla proroga della concessione del servizio,

in scadenza il 30 giugno. Palazzo Gilardoni aveva invitato Stie a prorogare la concessione fino a quando non sarebbe stata chiusa la procedura di assegnazione della gara provinciale, rimasta impantanata tra le carte bollate dopo una serie di ricorsi e controricorsi al Tar da parte delle aziende che concorrono al bando.Nel frattempo a Villa Recalcati è stato affidato il compito di un giro di consultazioni con le aziende concorrenti per verificare la possibilità di ripetere l’offerta. Secondo le indiscrezioni solo il gruppo che fa capo ad Air Pullman avrebbe manifestato l’intenzione di proseguire e di ottenere l’assegnazione dell’appaltoAndrea Aliverti

m.lualdi

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