BUSTO ARSIZIO Tante ferite, e uno spettacolo desolante al cimitero e sui viali alberi della zona. Ma il giorno dopo la bufera ciò che restano sono paura e rabbia. L’ultimo intervento dei vigili del fuoco risale alle 9 di ieri mattina in viale Toscana per potare dei rami divelti che rischiavano di cadere sulla carreggiata); poi è rimasto al lavoro il personale di Agesp. Il camposanto mostra i buchi lasciati dal verde abbattuto dalla tempesta: due antichi monumenti, vicini all’ingresso, sono stati danneggiati dalla caduta di piante. «Ieri – racconta una donna tendendo il portafotografie in vetro che custodisce la fotografia del figlio morto bambino – ero qui quando si è scatenato l’inferno. Sono riuscita a salvare la sua
fotografia, oggi la risistemo sulla sua tomba». In via Ragusa, dove il vento ha danneggiato i tetti di 4 abitazioni, c’è invece lo spavento. «Abbiamo davvero avuto paura – racconta Marino Tindari, un residente – C’erano le tegole che volavano via e si è staccato anche un pezzetto di cornicione». La polemica, invece, ha invaso viale Trentino dove una quindicina di alberi sono caduti sull’asfalto (in alcuni casi a cadere sono stati dei grossi rami) colpendo, in due casi, due mezzi, un’Audi station wagon e un furgoncino, che passavano di lì sotto il nubifragio: «Capisco che gli eventi atmosferici sono imprevedibili. Ma non capisco come degli alberi sani e ben tenuti, quindi potati e controllati, possano cadere così». Simona Carnaghi
m.lualdi
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