Busto, rifiuti extra consorzio nell’inceneritore di Borsano

BUSTO ARSIZIO Accam apre le porte ai Comuni extra-consorzio: rifiuti in arrivo da tutta la provincia di Varese, e non solo. Il Pd alza le barricate: «Per un piatto di lenticchie Busto diventa la pattumiera della provincia. Era meglio chiudere l’inceneritore».

Settimana prossima in consiglio comunale, oltre al delicato assestamento di bilancio, sarà in approvazione anche una modifica allo statuto Accam, grazie alla quale il consiglio d’amministrazione della società potrà chiedere all’assemblea dei soci l’autorizzazione per «l’ammissione di Comuni non soci al conferimento di rifiuti negli impianti gestiti dalla società e la determinazione delle tariffe da applicare ai medesimi Comuni».

In soldoni, il Cda di Accam potrà, previa autorizzazione dell’assemblea, consentire il ricevimento nel sito di Borsano dei rifiuti provenienti dalle municipalità che non fanno parte del consorzio, ovvero tutte quelle della provincia di Varese e anche quelle limitrofe ai confini dei 27 Comuni soci.
«La quantità massima di rifiuti da smaltire rimane quella prevista dalla convenzione», sottolinea l’assessore all’Ambiente Luciano Lista per dipanare le possibili preoccupazioni dei borsanesi.

E sebbene questo passaggio fosse tutto sommato atteso, il Pd bustocco non ci vede chiaro e accusa la maggioranza di «ipocrisia», ricordando il dibattito sul rinnovo della convenzione, necessario per avviare l’iter del revamping.

«Già allora – dice la consigliera e segretaria cittadina dei democratici Erica D’Adda – avevamo detto chiaro e tondo che Busto Arsizio, essendo l’unico inceneritore della provincia, avrebbe accolto i rifiuti di tutto il Varesotto. La maggioranza si nascose dietro posizioni ipocrite, ma oggi si verifica esattamente quello che avevamo preconizzato: Busto per un piatto di lenticchie di fondi regionali e provinciali, che peraltro tardano ad arrivare, è destinata a diventare la pattumiera della provincia».

Insomma, dopo i ritardi e le difficoltà incontrate dal Cda nel portare avanti il piano industriale del revamping, il Pd si mette di traverso a questo nuovo passaggio in consiglio comunale. «Pensiamo solo all’inquinamento prodotto dai camion in più che giungeranno a Busto per trasportare i rifiuti – afferma D’Adda – C’è la necessità di bonificare l’aria e il territorio di Borsano: si doveva mantenere fede alla prima convenzione, che prevedeva la chiusura nel 2019».

Andrea Aliverti

s.affolti

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