Busto, San Michele spera nella riscossa contro il degrado

BUSTO ARSIZIO Che sia la volta buona?Una grande speranza: la rinascita urbanistica di San Michele. Esultano i parrocchiani: «Era ora, basta degrado».Prima il progetto di Agesp Servizi per la ristrutturazione del Conventino di via Matteotti, poi l’iniziativa “dal basso” di restauro dell’edicola di San Carlo, ora dal consiglio comunale il via libera definitivo al piano di recupero Maralfa di via Ariberto e alla riqualificazione di una parte dell’area industriale dismessa dell’ex Venzaghi (la parte verso via Mazzini).Il parroco don Giuseppe Corti è il primo “tifoso”, a partire proprio dall’area di via Ariberto. «E’ una topaia, era ora che si muovesse qualcosa per risistemare quell’area – la franchezza del parroco – mi fa piacere

che il piano di recupero vada avanti, ora l’importante è che si faccia in fretta ad intervenire. C’è bisogno di sistemare anche i parcheggi a servizio della parrocchia». Tra i parrocchiani prevale un comprensibile scetticismo. Il giovane Davide osserva: «Dopo tante parole e promesse vogliamo vedere ruspe e picconi in azione prima di applaudire».«Dopo tante insistenze qualcuno ha ascoltato le nostre lamentele – fa notare Enrico, pensionato – anche i privati però dovrebbero avere più a cuore questo quartiere». «Quei ruderi rovinano via Matteotti, è davvero uno schifo – ammette Pinuccia Cagnoni – bisogna sistemare tutto per preservare la bellezza e i gioielli del nostro quartiere, piuttosto che demolire e dimenticarcene per sempre». Andrea Aliverti

m.lualdi

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