Busto, San Patrizio “verde” di polemiche

BUSTO ARSIZIO In un centinaio al Museo del Tessile per festeggiare la più popolare delle feste irlandesi, quella di San Patrizio. A organizzarla, per il secondo anno, l’associazione «Ardito Borgo» rimasta di recente senza sede per le sue attività.  Domenica sera Alessandro Mara, portavoce dell’associazione che conta 300 tesserati, non ha perso l’occasione per polemizzare contro la decisione del Comune di far chiudere la sede di via Caboto: «L’ hanno giustificata dicendo che la destinazione del locale è commerciale – ha spiegato Mara – ma crediamo i motivi siano altri, ci sono pregiudizi nei nostri confronti. Siamo convinti dell’importanza degli spazi sociali in città». «Ardito Borgo» scritto tra simboli celtici, «si

ispira allo spirito di gruppo e all’antico Borgo di Busto», ed è stata fondata  da un gruppo di ragazzi che gravitavano attorno a Comunità Giovanile: «Siamo un’associazione culturale, slegata da partiti e da gruppi extra parlamentari, organizziamo feste come queste aperta a tutti. Siamo nazionalisti ma siamo vicini a popoli  come quello irlandese e scozzese che hanno lottato per l’indipendenza». La festa irlandese cade il 17 marzo; a Busto è stata anticipata di una settimana. Qualche leghista ha detto di preferire San Patrizio ai 150 anni dell’Unità D’Italia?: «Se avessimo avuto una sede – risponde Mara – avremmo fatto una conferenza sul 150° dell’Unità d’Italia, magari provocatoria con esponenti della Regio Insubrica».

m.lualdi

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