Busto: «Sono costretto a vivere in stazione»

Busto: «Sono costretto a vivere in stazione»

BUSTO ARSIZIO Costretto a vivere alla stazione, chiede aiuto ma soprattutto un lavoro. Giovanni Ugon arriva a Busto da Napoli nel 2001. Nella nostra città svolge varie mansioni: autista, guardia giurata, aiutante nei traslochi. Poi iniziano i problemi di salute e, con questi, la perdita del lavoro. Da quattro anni la casa di Giovanni è diventata la stazione centrale: «Per un certo periodo ho trascorso le notti al dormitorio di Sant’Anna. Ora sono

qui, di giorno e di notte. Come riesco a mangiare? La parrocchia dei Frati Minori mi fornisce dei panini e qualche volta vado a mangiare in una parrocchia di Gallarate». In stazione, Giovanni è assistito da quelli che sono ormai diventati i suoi amici, a cominciare dall’edicolante Ivan Forestieri, che gli ha dato un grosso aiuto 3 settimane fa quando ha chiamato l’ambulanza dopo averlo trovato riverso per terra.il servizio completo sull’edizione di oggi

m.lualdi

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