Busto Arsizio Sotto la coltre di neve e ghiaccio ecco spuntare le sorprese. E sono amarissime: le strade di Busto sono piene di crateri e a fare le spese dell’ondata di maltempo che ha flagellato il Nord Italia nei giorni scorsi sono anche i cartelli stradali. L’asfalto dunque non ha retto alle temperature siberiane e al peso della neve. Ed ecco dunque il salatao, ironia della sorte, bilancio della nevicata: le buche che si aprono sull’asfalto come voragini e i danni alla segnaletica verticale, problematiche alle quali Comune e Agesp Servizi saranno chiamati a dare risposte rapide ed efficaci.L’emergenza si registra un po’ dappertutto, comprese le arterie viabilistiche principali come il Sempione o via Zappellini, dove gli automobilisti sono costretti a pericolose gimcane per evitare le buche più profonde o le auto parcheggiate in mezzo
alla strada perché gli spazi riservati alla sosta sono occupati da montagne di neve. Altra piaga i cartelli divelti: in diversi punti della città, tra cui il centralissimo viale della Gloria, i pali non hanno retto all’incontro ravvicinato con automobilisti poco prudenti che hanno planato con i loro mezzi addosso ai segnali. E nelle vie più piccole in periferia i blocchi ghiacciati non sono ancora un ricordo.Intanto Audio Porfidio della «Voce della Città», dopo le numerose accuse scagliate nei giorni scorsi contro la presunta inefficenza di Agesp Servizi, lancia una nuova provocazione: «Quando fu inaugurato il servizio di trasporto dedicato ai militari e costato ben 50 mila euro, il sindaco enfatizzò di aver “strappato” alle autorità militari l’impegno dell’impiego dei militari per lo sgombero della neve in caso di bisogno. Ebbene, dov’erano nei giorni dell’emergenza?».
f.artina
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