Busto, viaggio tra le seconde case Cambiano i tempi, non le mete

BUSTO ARSIZIO La Liguria resta la casa alternativa per eccellenza, ma anche il lago Maggiore. Una tradizione di famiglia, quella delle seconde case dei bustocchi, che non è fermata dalla crisi, anzi. Cartina di tornasole per capire le mete predilette sono le tre colonie comunali (Alassio, Aprica e Ceresola di Berbenno, sulle montagne bergamasche), dove le famiglie bustocche amavano lasciare i bambini senza perderli troppo di vista. E poi c’è il lago Maggiore, più ancora del lago di Como di George Clooney: così vicino e così affascinante da aver conquistato il cuore in ferie dei bustocchi. «Sì, da queste parti siamo in parecchi e ogni tanto ci si incrocia in giro

– racconta Luigi Chierichetti dalla casa di famiglia di Baveno – è la casa dei miei genitori, ci siamo tutti affezionati». La “sponda nobile” tira sempre molto, Baveno a Stresa sono le mete predilette. Molto gettonate anche le montagne sopra il lago Maggiore. Alberto Grandi ci scherza sopra: «Pensavo di staccare dalla città e invece ho trovato un sacco di bustocchi anche lì». Lo conferma Fabrizio Bianchi, che ha la casa di famiglia sopra Stresa e che non rinuncia a frequentare anche la vita sociale e politica di quelle zone. E in Liguria? Tengono banco Alassio e Sanremo. Ma c’è anche ci va per lavoro-vacanza. Come l’apneista Gianluca Genoni.Andrea Aliverti

m.lualdi

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