Mentre si sono ridotte le probabilità che i frammenti del satellite Nasa ci cadano letteralmente in testa, che questa notte colpiscano cioè il territorio italiano, se anche a dispetto delle statistiche un pezzetto dell’Uars a fine corsa vi sfondasse il tetto potete stare tranquilli: se siete assicurati, la caduta satelliti è compresa. Cosa non riescono a prevedere gli assicuratori: l’evento sembra così improbabile che a leggerlo nelle condizioni della propria polizza non si crede quasi ai propri occhi, ma è così.
Nelle polizze che normalmente si fanno alle case o alle aziende nella sezione sulla copertura antincendio è prevista molto spesso esplicitamente anche la «caduta di aereomobili, satelliti e meteoriti». Nella quasi totalità dei casi, poi, si parla comunque della caduta di oggetti dall’alto.
Quanto alla controparte, è invece ben più difficile immaginare che la Nasa abbia assicurato il satellite chiamando il proprio broker di fiducia per rispondere di eventuali danni.
Di solito, spiegano gli esperti del settore, di un satellite vengono al più assicurati dei momenti di ‘vità ben specifici e identificabili, tipicamente il lancio, e non invece l<abbandonò al proprio destino come nel caso in questione.
Tornando all’improbabile ‘pioggià di frammenti di satellite nella notte, le polizze si addentrano in alcuni casi non solo nella caduta dei satelliti interi – e qui viene in mente il capolavoro di Wim Wenders ‘Fino alla fine del mondò, film ‘on the road’ in cui incombe un satellite artificiale impazzito che minaccia la Terra – ma anche, come nel caso del Uars la caduta di parti del satellite »o cose da questi trasportate«. Più difficile che l’impatto di un satellite sia contemplato in una polizza auto, ma si sa: è comunque meglio dargli la precedenza.
e.marletta
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