VARESE La fotografia di Rolando Maran parte da un monito: «Che non succeda più». Il soggetto è chiaramente il fantasma di sabato scorso.
Mister, pagina da voltare: come?
Dobbiamo chiudere la parentesi dimostrando che è una parentesi. L’insegnamento è semplice: in presenza di un calo di tensione agonistica, la paghi a prescindere dall’avversario. Poi ci sono gli aspetti tecnici e tattici, ma l’equilibrio viene alterato dalla parte emotiva e comportamentale.
Il polso della settimana?
Un dato di fatto, il mister e la squadra non hanno dato quanto dovevano: non esistono alibi, devono esserci solo carattere e cattiveria. Al di là della classifica, nelle prossime quattro ne abbiamo tre fuori: dobbiamo essere bravi ad andare avanti, che significa riuscire a dare il massimo.
Prima volta senza Corti, contromisure?
Damonte è uguale a Daniele come tipo di giocatore, è un interditore, ma diverso per caratteristiche. Loris merita il premio della maglia: è uno nato vecchio, un ventenne che si allena come un esperto. I nati vecchi fanno strada.
De Luca, mercoledì, ha fatto poker.
Si è mosso bene, ma questa settimana voglio pesare ogni cosa con calma, reduci da una non prestazione devo essere analitico. Giuseppe ha l’esuberanza dentro, che è quasi sempre un pregio ma può diventare un difetto, se isola dal contesto di squadra.
Pettinari?
A lui manca il campo, vediamo quanto potrà essere utile. Alt un attimo: questa settimana non do la formazione, non perché non voglia, solo perché ho bisogno di un’altra mezza giornata. Per questo porto tutti e venti i giocatori. Uscire dal campo con qualcosa non a posto fa male, non vogliamo ricaderci.
Ultima, il Crotone?
Ha meno punti di quelli che merita, gli mancano solo i risultati. Si copre, concede poco ed è veloce a ripartire: il classico osso duro da serie B.
Samuele Giardina
s.affolti
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